STORIE DI SUCCESSO

Alessandro Borzacca: "Digitalizzazione e relazione: il modello Cofidis mette al centro anche la componente umana"

Il Direttore Generale di Cofidis Italia racconta a Tgcom24 i valori, le sfide e i progetti del gruppo nel settore del credito al consumo

30 Mar 2026 - 10:04
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Cofidis Group, fondato come società finanziaria a distanza nel 1982 in Francia, è un gruppo internazionale che opera nel settore del credito al consumo, con più di 30 milioni di clienti in nove Paesi europei. L'azionista di maggioranza è Crédit Mutuel Alliance Fédérale, che dal 2020 ha assunto lo status di "impresa con una missione", per ripensare il posto del business nella società e includere nel proprio statuto obiettivi sociali e ambientali. Cofidis Italia nasce nel 1996 come specialista del credito a distanza e da 30 anni offre supporto ai clienti con le sue soluzioni di credito e di pagamento 100% online. Il Direttore Generale Alessandro Borzacca racconta a Tgcom24 i valori, le sfide e i progetti del gruppo.

Può raccontarci brevemente il suo percorso professionale e cosa l’ha portato oggi alla guida di Cofidis Italia?

Ho una carriera di 40 anni, dedicata al credito al consumo, alle carte di credito e ai sistemi di pagamento. Dopo 15 anni in Findomestic e oltre 10 in Citibank, rivestendo sempre ruoli in ambito marketing, sales oltre che business development per le diverse entity del gruppo, arrivo in Cofidis Italia nel 2012 come Direttore Commerciale, ne divento Direttore Generale dal 2018 e vengo nominato nell’Executive Committee del Gruppo Cofidis a Gennaio 2026.

Cofidis fa parte di un gruppo internazionale con una lunga esperienza nel credito al consumo. Quali sono i valori e i principi che guidano oggi la vostra attività sul mercato italiano?

Cofidis Group è parte del gruppo Credit Mutuel Alliance Federale e come tale ha un forte allineamento di obiettivi e valori con la capogruppo. Ciò che ci distingue e che fa parte del nostro dna è la componente umana, seppur in un contesto e modello di business sempre più digitale. Questo aspetto, fortemente orientato alle relazioni, ci permette di essere performanti ma egualmente sostenibili.

Quando ha assunto la Direzione Generale di Cofidis Italia, qual era il contesto di partenza e quali sono state le principali sfide che ha affrontato in questi anni?

Il contesto era molto difficile quando ho raggiunto Cofidis Italia nel 2012, ed era ancora complesso nel 2018 quando ho assunto la Direzione Generale, ma avevamo già disegnato la strategia che era in fase di esecuzione. La prima sfida, che corrisponde ai primi anni, è stata quella dei ricavi. In questa fase era necessario far crescere la cifra d’affari per poter sostenere i costi e iniziare la crescita verso la dimensione target. Questa sfida è stata vinta, anche se non ancora terminata, avendo raggiunto i tre miliardi di euro di impieghi e 200 milioni di euro di margine d’intermediazione netto.

La seconda sfida, che corrisponde agli ultimi quattro-cinque anni, è stata quella del costo del rischio che rappresenta per le aziende di credito al consumo l’elemento critico principale e che determina il risultato di conto economico. Anche in questo caso, un bel successo, poiché il risultato netto è cresciuto del 63% rispetto al 2025 grazie, anche e soprattutto, a una costante riduzione del costo del rischio su cui comunque continuiamo a lavorare. Da circa un paio d’anni, abbiamo avviato la terza fase che riguarda la sfida della produttività, attraverso attività di Operational Excellence basati su modelli sviluppati internamente per migliorare efficacia ed efficienza operativa a cui stiamo affiancando soluzioni di Intelligenza Artificiale per supportare al meglio le nostre operatività.

Negli ultimi anni il settore del credito al consumo e dei pagamenti è cambiato molto, anche grazie alla digitalizzazione. Quali sono stati i passaggi più significativi di questa evoluzione per Cofidis?

Cofidis nasce con un modello di servizio "a distanza", in passato tramite posta e telefono, oggi tramite web ed email. Siamo stati assoluti precursori del digital lending in Italia e infatti non operiamo attraverso una rete di filiali. A testimonianza, la partnership sviluppata con il principale e-retailer in Italia, per offrire ai clienti la miglior soluzione di finanziamento degli acquisti effettuati in e-commerce. Siamo stati anche i precursori nel retail "fisico" di ciò che oggi è comunemente identificato come Buy Now Pay Later, grazie a PagoDIL, che già al momento del suo lancio nel 2012 è stato precursore della convergenza tra pagamento e credito, permettendo di accedere a una “rateizzazione” grazie a una carta di debito e un POS. Oggi oltre 30mila merchants utilizzano almeno una delle soluzioni di Cofidis presso i loro punti vendita.

Tra le soluzioni che offrite oggi sul mercato italiano, quali stanno registrando la crescita più significativa, anche in relazione allo sviluppo dell’e-commerce?

Cofidis Italia nel 2025 è cresciuta del 24% contro un dato di mercato del +7,5%. Stiamo crescendo in tutti canali e l’e-commerce è sicuramente il più dinamico. Una crescita importante la stiamo avendo anche sul credito diretto ai nostri clienti, nel 2025 abbiamo più che raddoppiato i volumi di Prestiti Personali.

Oltre all’attenzione verso i clienti e i partner commerciali, Cofidis è anche una realtà che investe molto nelle proprie persone. Quali iniziative avete sviluppato per valorizzare il capitale umano dell’azienda?

In Cofidis crediamo che la crescita dell’azienda passi innanzitutto dalla crescita delle nostre persone. Per questo abbiamo scelto di ascoltarle in modo strutturato, attraverso l’indagine Great Place to Work, così da comprendere con chiarezza le aree su cui investire, per migliorare ulteriormente il nostro ambiente di lavoro. Dall’ascolto sono nate iniziative concrete. La prima iniziativa ha riguardato la valorizzazione delle diversità, con un focus particolare sulla Parità di Genere. Abbiamo avviato un percorso che promuove l’utilizzo di un linguaggio inclusivo, offrendo una formazione dedicata, sensibilizzando le persone sul tema, e garantendo una maggiore tutela della genitorialità. A novembre 2025 abbiamo ottenuto la certificazione.

Un altro tema emerso con forza è quello del benessere psicologico. Le nostre persone ci hanno chiesto un supporto reale, e noi ci siamo attivati offrendo ai nostri collaboratori e collaboratrici un servizio di supporto psicologico illimitato, a cui abbiamo aggiunto la possibilità di fare coaching, per una crescita personale. A questo abbiamo affiancato iniziative per il benessere fisico, come sessioni con nutrizionisti qualificati e un servizio di telemedicina attivo 24 ore su 24. Il nostro obiettivo è semplice: creare un contesto in cui ciascuno possa esprimere il proprio potenziale, sentendosi sostenuto e valorizzato. È proprio di questi giorni la notizia che Cofidis Italia è stata certificata BestWorkplaceItalia da GPTW a conferma di rappresentare una delle migliori aziende per cui lavorare in Italia.

Il tema della sostenibilità è sempre più centrale anche per il settore finanziario. Quali risultati avete già raggiunto e quali sono i prossimi obiettivi di Cofidis su questo fronte?

La sostenibilità non è più un’opzione, ma una responsabilità che ogni azienda deve assumere nei confronti dei propri stakeholder. In Cofidis abbiamo intrapreso un percorso che unisce ambizione e pragmatismo, e i risultati raggiunti lo dimostrano. Abbiamo ridotto le nostre emissioni di CO₂ tra il 2019 e il 2025 del 35% per dipendente e del 63%, se rapportate al nostro ricavi netti (PNB). Le azioni intraprese riguardano la sensibilizzazione attraverso una mobilità più sostenibile, incentivando l’utilizzo del treno per una maggiore consapevolezza, e rinnovato il parco auto con veicoli ibridi plug in ricaricati in sede con colonnine. Abbiamo inoltre implementato la nostra politica di smart working. È un traguardo importante, che testimonia una crescita responsabile e consapevole. 

Accanto alla dimensione ambientale, per noi è fondamentale anche quella sociale. Mediante partnership e iniziative con associazioni locali, che supportano giovani e adulti in difficoltà, per esempio con un’associazione di Milano, abbiamo supportato 12 persone, disoccupate e inoccupate, nel loro reinserimento professionale, accompagnandole nella stesura del cv e nella preparazione ai colloqui. Siamo orgogliosi di poter dire che tutte hanno trovato un nuovo impiego. Il nostro impegno prosegue: vogliamo continuare a ridurre il nostro impatto, rafforzare le nostre politiche ESG e contribuire a un modello di sviluppo più equo e sostenibile, anche attraverso il finanziamento di prodotti legati all’efficientamento energetico, energia rinnovabile e mobilità sostenibile.

E per quanto riguarda la responsabilità sociale d’impresa, quali sono le iniziative che rappresentano meglio il vostro impegno verso la comunità?

La responsabilità sociale per noi non è un insieme di iniziative isolate, ma un impegno costante verso le comunità in cui operiamo. Uno dei nostri pilastri è la prevenzione oncologica, la prevenzione è un valore che portiamo sia all’interno dell’azienda, offrendo visite dedicate durante l’orario di lavoro, sia all’esterno, sostenendo progetti rivolti in particolare all’oncologia pediatrica. Un altro ambito per noi centrale è l’educazione finanziaria. Crediamo che la conoscenza sia uno strumento di libertà, e per questo abbiamo portato lezioni nelle scuole primarie e secondarie italiane, oltre a realizzare contenuti educativi sui nostri canali social. Il nostro obiettivo è contribuire a una società più consapevole, più informata e più attenta al benessere delle persone.

Recentemente è stato nominato membro del Comitato Esecutivo del Gruppo Cofidis. Che valore ha questo incarico e cosa rappresenta per il ruolo dell’Italia all’interno della strategia internazionale del Gruppo?

Questa nomina rappresenta il riconoscimento del percorso che Cofidis Italia ha fatto in questi ultimi anni. Oltre a gratificarmi a titolo personale, ritengo che sia soprattutto un traguardo raggiunto grazie al contributo di tutte le colleghe e di tutti i colleghi. All’interno del gruppo Cofidis rappresentiamo uno dei Paesi chiave in termini di risultato ma anche di opportunità di crescita, vista la dimensione del mercato e la dinamica del settore del credito al consumo. Sentiamo la responsabilità ma, coscienti del percorso fatto fino a oggi e forti delle nostre capacità, affrontiamo con serenità e ambizione le sfide di domani.

Guardando al futuro, quale visione ha per Cofidis Italia nei prossimi anni e quali saranno le principali direttrici di sviluppo?

Come Cofidis Italia, siamo coscienti di avere una grande opportunità sia in termini di crescita che di redditività, contribuendo significativamente ai risultati di gruppo. Il nostro piano industriale prevede fino al 2029 una crescita dei volumi e degli impieghi superiore alle stime del mercato, sia nel mercato delle partnership con retailer dove già abbiamo una quota superiore al 15%, sia nell’attività diretta verso i consumatori dove riteniamo di crescere a doppia cifra anno su anno anche grazie agli investimenti marketing su mass media. Oltre a ciò rafforziamo il nostro impegno per innovare e sviluppare prodotti che siano coerenti con i nostri valori ovvero utili per la società, sostenibili per il pianeta e performanti per poter rispondere al meglio alle esigenze dei nostri clienti, attuali e futuri.