Secondo un sondaggio della banca digitale Revolut, c’è ottimismo ma quasi 6 su 10 dovranno fare dei tagli alle spese
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Metà degli italiani dice di sentirsi ottimista per la propria situazione finanziaria nel 2026, ma solo il 14% si sente soddisfatto: sono questi alcuni dei dati che emergono dall’indagine condotta dalla banca digitale Revolut, che in Italia conta oltre 4 milioni di clienti, in collaborazione con la società di ricerca Dynata. Il sondaggio ha analizzato l'atteggiamento degli italiani nei confronti delle proprie finanze personali, in un momento - quello dell’inizio di un nuovo anno - in cui spesso le persone si trovano a fare un punto sulle loro prospettive e aspettative per i prossimi mesi. "La motivazione personale e l'autodisciplina rimangono i motori più potenti del progresso finanziario, ma la tecnologia può essere un valido alleato nel trasformare le buone intenzioni in risultati concreti", ha commentato Ignacio Zunzunegui, Head of Growth Sud Europa di Revolut. "L'app Revolut riunisce un'ampia gamma di strumenti per la gestione del denaro, dall'analisi delle spese e dalle funzionalità di budgeting alle soluzioni di risparmio e investimento, progettati per aiutare le persone a comprendere meglio come funziona il proprio denaro e come può crescere, in modo semplice e trasparente".
Dall’indagine emerge come l’atteggiamento degli italiani sulle finanze personali sia prevalentemente ottimistico, con metà degli intervistati che ha detto di sentirsi positivo riguardo alla propria situazione finanziaria. Tuttavia solo il 14% si è descritto soddisfatto della propria situazione attuale. Nel mentre, una quota crescente di italiani sta adottando misure per rafforzare il proprio futuro finanziario: il 21% desidera gestire attivamente il proprio denaro attraverso risparmi e investimenti, mentre un ulteriore 15% si concentrerà sullo sviluppo personale, come la ricerca di lavoro o l'aggiornamento professionale. L’ottimismo il 40% del campione ha espresso un generale pessimismo, con quasi un italiano su tre (30%) che si sente ansioso riguardo alle proprie finanze e il 10% riferisce di avere difficoltà a ottenere progressi significativi nonostante gli sforzi.
In questo quadro, quasi 6 intervistati su 10 affermano di dover tagliare alcune spese per poter far fronte a quelle essenziali come alloggio, bollette e generi alimentari. Un quarto degli intervistati (25%) ridurrà la spesa per l'abbigliamento, mentre il 24% prevede di tagliare su viaggi, bellezza e acquisti discrezionali. Quasi uno su cinque (18%) prevede di acquistare generi alimentari più economici e il 7% afferma di dover ridurre anche le spese sanitarie o mediche. Nonostante le difficoltà, c’è chi considera alcune spese difficili da sacrificare: il 18% afferma che taglierebbe alcune uscite ma non quelle per i viaggi, il 12% proteggerebbe la spesa per gli animali domestici e l'11% non è disposto a ridurre la spesa per ristoranti o libri e attività culturali. Nel complesso, mentre il 30% ritiene di poter gestire le proprie finanze con un certo sforzo, solo il 9% è sicuro di potersi permettere tutto ciò di cui ha bisogno e che desidera nel 2026.
Allo scopo di migliorare la propria situazione finanziaria, più di un terzo (35%) del campione indica l'autodisciplina come lo strumento più efficace: viene infatti sottolineata l'importanza di evitare spese eccessive e di rimanere concentrati sui propri obiettivi finanziari. Quasi un quarto (24%) indica poi la necessità di una maggiore educazione finanziaria per padroneggiare meglio la gestione del denaro, mentre il 22% afferma che un'app finanziaria facile da usare li aiuterebbe a monitorare le spese, risparmiare e investire in modo più efficace. Inoltre il 5% degli intervistati afferma che il divieto di accedere ai social media contribuirebbe a ridurre le tentazioni di spesa, mentre oltre uno su dieci (12%) si affiderebbe a strumenti basati sull'intelligenza artificiale per pianificare le spese in modo più intelligente.