Premio L’Oréal-UNESCO “For Women in Science” in Italia, ecco chi sono le sei vincitrici
Il programma è partito nel 1998 e aiuta le scienziate a superare le barriere all’avanzamento di carriera e risolvere le grandi sfide dei nostri tempi
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Sono state annunciate le sei vincitrici della XXIV edizione italiana del Premio L’Oréal-UNESCO “For Women in Science” Young Talents Italia. Nel nostro Paese dal 2002 al 2023 il programma “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza” ha assegnato ogni anno 6 borse di studio del valore di 20mila euro per un totale di 112 borse. A partire dalla XXII edizione italiana, in accordo con la giuria, le borse di studio sono diventate dei veri e propri Premi con l’obiettivo di coinvolgere un numero più ampio di ricercatrici e avere una maggiore compatibilità con altre Borse di studio che le candidate potrebbero ottenere.
Il programma “For Women in Science”
Il programma L’Oréal-UNESCO “For Women in Science” è partito a livello internazionale nel 1998 e da allora si impegna per permettere a un numero sempre maggiore di scienziate di superare le barriere all’avanzamento di carriera e contribuire a risolvere le grandi sfide dei nostri tempi. Ninell Sobiecka, presidente e amministratore delegato di L’Oréal Italia, ha detto: “Le sei giovani eccellenze che premiamo non si distinguono solo per il rigore dei loro progetti — che spaziano dalla medicina molecolare all'applicazione dell'Intelligenza Artificiale — ma diventano veri e propri modelli di riferimento per le prossime generazioni. Perché il mondo ha bisogno della scienza, e la scienza ha mai come ora bisogno delle donne”.
Le vincitrici del Premio
Ecco chi sono le sei vincitrici del Premio: Maria Cristina Baglio, astrofisica specializzata nello studio di sistemi binari contenenti buchi neri e stelle di neutroni; Martina Fiumara, ricercatrice con un dottorato in medicina molecolare, specializzata in terapia genica e cellulare; Taira Giordani, fisica specializzata nello sviluppo di piattaforme per le tecnologie quantistiche fotoniche; Lucrezia Laccetti, botanica specializzata nello studio dell’adattamento delle piante agli ambienti estremi; Elena Monti, fisiologa e biologa specializzata nello studio dell’invecchiamento neuromuscolare.
