È stato presentato lo studio "Quale ruolo per le filiere integrate per l'agroalimentare italiano. Il valore della filiera dell'allevato all'aperto. I 25 anni de Il Campese Amadori”, elaborato da TEHA - The European House Ambrosetti insieme al Gruppo Amadori in occasione dei 25 anni de Il Campese Amadori, la prima filiera italiana e la seconda in UE del pollo allevato all'aperto. Il documento racconta come solo nel 2025 in Italia l’impatto economico generato sia stato pari a 315 milioni di euro, con 68,9 milioni di valore aggiunto e 12,6 milioni di euro riconosciuti agli allevatori della filiera.
I numeri de Il Campese
Dallo studio emerge come la filiera nata nel 2001 in Puglia da un'idea di Francesco Amadori, generi in Italia un impatto economico di 315 milioni di euro: 72,5 milioni di fatturato diretto, 229,4 milioni di indiretto lungo tutta la filiera e 13,2 milioni di indotto, per un effetto moltiplicatore del fatturato di 4,4 volte. E a fronte di una progressiva contrazione del numero di imprese agricole in Puglia, solo nel periodo fra il 2010 e il 2024 gli allevamenti de Il Campese sono aumentati del +106%, mentre in regione le realtà del settore primario sono diminuite del -18%. Nel 2001 la filiera partiva con 6 allevamenti, oggi ne conta oltre 100 per oltre 180 capannoni attivi.
La crescita de Il Campese
Rispetto al 2015, Il Campese è inoltre cresciuto del +60% in volume contro l'8% della media del settore. Il fatturato commerciale della linea è più che raddoppiato in dieci anni, raggiungendo 72,5 milioni di euro nel 2025, con un tasso di crescita annuo composto dell'8,3%: oltre il doppio della media dell'agroalimentare (4,0%). “Il Campese nasce 25 anni fa dall'intuizione di unire il sapore del tradizionale pollo di campagna alle garanzie di una filiera strutturata”, ha detto Denis Amadori, amministratore delegato di Gruppo Amadori: “I numeri dello Studio TEHA testimoniano che quella intuizione del fondatore Francesco Amadori, insieme a chi ha collaborato con lui e con l’azienda in questi anni, ha creato valore per i territori e per chi ci lavora e ha fatto diventare Il Campese la prima e più ampia filiera in Italia per il pollo allevato all’aperto, e la seconda di Europa”.
