Il progetto

Ichnusa lancia la terza edizione della campagna contro l’abbandono del vetro

Si chiama “Se deve finire così, non beveteci nemmeno”, ed è realizzata in collaborazione con Legambiente Sardegna

10 Giu 2026 - 12:00
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 © Ichnusa

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Torna per il terzo anno consecutivo la campagna di Ichnusa “Se deve finire così, non beveteci nemmeno”, pensata per contrastare l’abbandono delle bottiglie di vetro nell’ambiente. Lanciata nel 2024 con il forte messaggio che fosse meglio un consumatore in meno che una bottiglia in più dispersa, il birrificio sardo ha deciso di rinnovare il proprio impegno su questo tema. E come ogni anno, in collaborazione con Legambiente Sardegna, sono tornate le giornate di pulizia di spiagge e luoghi simbolo di aggregazione sull'isola che vedono impegnate sul campo anche le persone dello storico birrificio di Assemini.

Quanti italiani abbandonano il vetro

 “Il nostro impegno nasce dal legame profondo che abbiamo con questa terra, un legame che ci spinge a fare sempre un passo in più quando una nostra bottiglia finisce dove non dovrebbe. Per noi comunicare non basta: vogliamo agire, coinvolgere la comunità e soprattutto i giovani”, ha spiegato Paolo Ciccarelli, direttore del Birrificio Ichnusa. Del resto, uno studio condotto da AstraRicerche nel 2025 e commissionata da Ichnusa ha evidenziato come un italiano su quattro abbia ammesso di aver abbandonato bottiglie di vetro nell’ambiente almeno una volta nella vita, e uno su dieci di averlo fatto di recente.

Le opere degli artisti sardi

 La terza edizione della campagna trasforma inoltre per tutta l'estate porti, aeroporti e luoghi di aggregazione sardi in un museo a cielo aperto. Al centro c’è il messaggio di impegno sociale e civico rappresentato dalle 9 opere di 3 artisti sardi: SARDOMUTO, Marinetti e Stella Ziantoni. Nelle nove illustrazioni selezionate, la Sardegna che si ribella prende vita attraverso animali, personaggi identitari e paesaggi selvaggi, mostrando la bellezza e le fragilità del territorio sardo e la necessità di rispettarlo.