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In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente Barilla ha pubblicato il suo Rapporto di Sostenibilità 2025. Nel documento sono presenti alcune delle “storie di sostenibilità” del gruppo: tra queste ci sono il ridimensionamento del packaging delle Tagliatelle, che ha portato a un risparmio di 150 tonnellate di cartone e una riduzione del 20% delle emissioni CO₂; i vasetti per i sughi pronti, che contengono circa il 65% di vetro riciclato; l’utilizzo di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa per la realizzazione di Buongrano; i progetti di inserimento di persone con autismo in alcuni stabilimenti.
Dal profilo nutrizionale all’energia
Inoltre, Barilla ha deciso di migliorare il profilo nutrizionale dell'intero portafoglio senza rinunciare al gusto: l'89% dei volumi venduti ha infatti un contenuto massimo di 5 grammi di zucchero per porzione, il 90% non supera 0,5 grammi di sale per porzione, il 90% contiene fonti di fibre e il 72% delle monoporzioni da forno si mantiene sotto le 150 calorie. Dal punto di vista energetico, invece, sono stati investiti 30 milioni di euro come parte del piano quinquennale da 168 milioni di euro entro il 2030 destinato agli stabilimenti produttivi Barilla, tra efficienza energetica, gestione più attenta delle risorse idriche e sviluppo di impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili. Significativo anche il lavoro sul risparmio idrico: negli stabilimenti in aree a stress idrico, l'acqua riciclata e riutilizzata è cresciuta del 196% rispetto al 2022, puntando all'obiettivo del +250% al 2030.
L’agricoltura rigenerativa e le cause sociali
Per contribuire ad affrontare il cambiamento climatico, Barilla nel 2025 ha acquistato 4.160 tonnellate di grano tenero da agricoltura rigenerativa (250mila tonnellate è l’obiettivo 2030), che punta a ripristinare la salute del suolo, la biodiversità e a ridurre l’utilizzo di acqua. Inoltre la presenza del gruppo nelle comunità si esprime anche attraverso progetti che riguardano i siti produttivi: ad esempio, con PizzAut è nata PastAut, la collaborazione che ha portato all’inserimento della pasta Barilla nei menù dei ristoranti gestiti da ragazzi autistici di Cassina de' Pecchi e Monza. Nel corso del 2025 Barilla ha anche donato 4mila tonnellate di prodotti a organizzazioni non profit e destinato 2 milioni di euro a cause sociali. E grazie alla collaborazione con iFun, sei giovani con autismo hanno iniziato a lavorare nel pastificio di Foggia a marzo 2025. E in Francia, nella bakery La Malterie, persone con autismo sono entrate stabilmente in produzione con contratto a tempo indeterminato.
La visione di Barilla per il futuro
Paolo Barilla, vicepresidente del Gruppo, ha sottolineato che “il futuro del Pianeta sarà sempre più legato alla capacità di diffondere cultura ed educazione. Per Barilla, questo significa prendersi cura delle comunità, promuovere buoni valori e investire in tecnologie e produzioni orientate alla protezione dell'ambiente e attente alla salute delle persone”.
