Giornata Mondiale dell’Acqua, 9 italiani su 10 adottano buone pratiche di risparmio idrico
A dirlo è l’Osservatorio sugli usi e consumi, indagine promossa da Sodastream per “sensibilizzare i consumatori sull’importanza di scelte consapevoli”
© Sodastream
Il 90% degli italiani adotta buone pratiche di risparmio idrico, in aumento del 10% rispetto al 2025, e più di 8 italiani su 10 chiudono il rubinetto quando non serve. Cresce anche la manutenzione domestica, ma solo il 20% del campione ha installato rubinetteria di ultima generazione: sono questi alcuni dei numeri che emergono dall’Osservatorio sugli usi e consumi idrici in casa, diffusi in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua che ricorre il 22 marzo. L’indagine è promossa da Sodastream, azienda specializzata nella preparazione domestica di acqua frizzante e bevande gasate: l’obiettivo del documento è “approfondire la conoscenza delle abitudini degli italiani nell’utilizzo dell’acqua in ambito domestico e di sensibilizzare sempre più i consumatori sull’importanza di scelte consapevoli e rispettose delle risorse”, ha detto Petra Schrott, Head of Marketing Sodastream Italia.
I comportamenti degli italiani
Dai dati emerge che il 92% degli italiani sceglie la doccia al posto del bagno e oltre 8 su 10 ne limita la durata entro i 10 minuti. Il 90% poi dichiara di usare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, cosa che contribuisce in modo significativo alla riduzione degli sprechi idrici domestici. Inoltre, 1 italiano su 2 ha dichiarato di lavare frutta e verdura in ammollo, e non sotto acqua corrente. A dimostrarsi particolarmente attenta ai consumi è la fascia d’età compresa tra i 46 e i 65 anni, in cui oltre il 70% adotta in modo sistematico buone pratiche di risparmio idrico. Seguono i cittadini tra i 36 e i 45 anni (circa 68%), mentre i giovani tra i 25 e i 35 anni risultano i meno costanti.
Gli stili di consumo sostenibili
In ogni caso dall’indagine emerge come il cambiamento resti ancora prevalentemente “comportamentale”, mentre le scelte che richiedono investimenti strutturali o tecnologici rimangono minoritarie: solo il 20% degli italiani, di età compresa tra i 46 e i 55 anni, dichiara di avere installato rubinetteria di ultima generazione. Gli stili di consumo più sostenibili emergono in ogni caso: l’84% del campione afferma di essere disponibile a cambiare comportamenti per limitare l’utilizzo di plastica monouso. Infine, a livello locale, sul podio delle regioni più virtuose per il risparmio idrico in casa ci sono l’Emilia Romagna con l’80%, seguita da Piemonte e Lombardia rispettivamente con il 78% e il 76%.
