© Antica Gelateria Matteo
Ha aperto a Milano, in Via Mercato 30, il primo punto vendita “su strada” dedicato direttamente al consumatore dell’Antica Gelateria Matteo. Arrivano così nel cuore della città i suoi “Fruttini Gelato”. Il progetto nasce dalla volontà dei soci Francesco Belloni e Toni Belloni, insieme a Paolo Santoprete e Serena Napoli, di dare una nuova dimensione all’azienda: l’apertura milanese non è soltanto l’inaugurazione di una nuova gelateria, ma rappresenta l’inizio di un percorso di sviluppo del brand a diretto contatto con il pubblico. Accanto ai Fruttini sarà possibile scoprire le “Antiche Ricette di Matteo”, una selezione di creme e gusti che rappresentano il patrimonio storico della gelateria, insieme ai sorbetti artigianali e ad altre specialità della casa.
Perché la scelta di Milano
Milano è stata scelta per la sua vocazione internazionale, per la capacità di accogliere nuovi linguaggi gastronomici e per essere un punto d’incontro tra tradizione italiana e contemporaneità. “Per noi è un punto di partenza”, hanno spiegato i soci. “Vogliamo portare il nostro prodotto direttamente alle persone, far conoscere la nostra storia e costruire un’esperienza contemporanea intorno al gelato. Il nostro obiettivo è proporre prodotti premium ma per tutti, capaci di regalare un momento di gioia e, soprattutto, di essere condivisi”.
La storia dell’Antica Gelateria Matteo
Il progetto di sviluppo non si fermerà, comunque, al primo punto vendita: è infatti prevista nel 2027 l’apertura di un secondo negozio in Europa, in una città che sarà annunciata successivamente. Una nuova tappa nella lunga storia dell’Antica Gelateria Matteo: è nata nel 1962 a Lancusi, in provincia di Salerno, dove Matteo Napoli sviluppa una concezione di gelato gourmet basata sulla qualità delle materie prime e sulla ricerca degli abbinamenti. “La nostra storia non nasce dai Fruttini”, hanno spiegato ancora i soci. “I Fruttini sono arrivati dopo, come risultato di una conoscenza del gelato costruita negli anni. Matteo ha passato una vita a studiare il prodotto, a provare, correggere e perfezionare. Oggi abbiamo una panchina lunghissima di gusti e ricette: un patrimonio che continua a essere una fonte di ispirazione”.
