A "Verissimo"

Operaio morto a Caivano, la figlia di Salvatore Calignano: "Non sapevamo in che condizioni lavorasse"

A "Verissimo" anche la moglie: "Quando ci hanno chiamato era già accaduto tutto da un paio d'ore"

24 Ott 2026 - 20:04
 © Da video

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Lo studio di "Verissimo" accoglie Carmela e Valeria, rispettivamente moglie e figlia di Salvatore Calignano, l'operaio edile morto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone a Caivano, provincia di Napoli, lo scorso 2 ottobre. "Non sapevamo in che condizioni lavorasse", dice la figlia a Silvia Toffanin.

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"Mio marito è sempre stato un gran lavoratore. Per molto tempo ha viaggiato stando fuori anche due o tre settimane, erano solo due anni che lavorava vicino casa. Dopo tanti anni di sacrifici aveva deciso di avvicinarsi, si era stancato, voleva godersi la famiglia. Avevo 14 anni quando l'ho conosciuto, non meritava di morire così," ha raccontato la moglie nel salotto di Canale 5.

Durante l'intervista Carmela e Valeria ripercorrono le dinamiche dell'incidente: "Quando ci hanno chiamato erano già passate due ore dalla sua caduta. Siamo subito corse in ospedale ma non abbiamo avuto modo di parlargli, fino al suo arrivo in ospedale era cosciente. Poi alle 17 ha avuto un arresto cardiaco. Abbiamo parlato con il 118 e ci hanno spiegato che le fratture che aveva non erano riconducibili a dove è stato ritrovato".

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"Sto soffrendo perché non so la verità di quello che è accaduto. Alcuni testimoni ci hanno riferito che il datore di lavoro era lì quando è caduto, poi alcuni dei suoi oggetti personali non sono stati ritrovati. Non vedo una cosa pulita, mio marito ha avuto il contratto mezz'ora dopo la sua caduta - aggiunge in lacrime la moglie - Vogliamo la verità, vogliamo sapere se c'era qualcuno con lui o se è stato lasciato solo. Il giorno dopo il datore di lavoro è venuto a casa nostra ma non gli abbiamo aperto. Non sappiamo a cosa servisse quell'incontro, magari forse doveva andare in ospedale a vedere come stava Salvatore", conclude.