televisione

Volo: "Non sono comunista"

"Negli Usa è un termine desueto"

26 Nov 2009 - 16:48

Ospite di Victor Victoria, un libro in uscita in questi giorni con Mondadori (Il tempo che vorrei, pp. 294, 18,00 euro), Fabio Volo ride e scherza su tutto, ma si inalbera quando si parla di politica. ''Non sono contro Berlusconi, ma non sono neanche a favore'', spiega. E sottolinea: ''Mi infervoro quando mi danno del comunista". Ma non solo. Il buon Fabio, temperamento bresciano si inalbera anche quando si discriminano gli omosessuali.

"Io discuto di politica", diec, "se uno ti dà del comunista vuol dire che non sa cosa sta dicendo, neanche in America usano più questo termine''.  Poi aggiunge: ''Chi dice che l'omosessualità è una malattia mi fa perdere la testa. Casomai - scherza - sono contrario ai matrimoni eterosessuali, non a quelli gay''.

 L'ultima parola sulla sua professione radiofonica, che si affianca a quella di scrittore e di attore, per zittire le voci che lo vogliono in contrasto con il direttore di Radio Deejay, Linus: ''Andiamo d'accordo. Io discuto con l'autorita' da sempre, da mio padre al lavoro. Ma non amo circondarmi di yes man. C'e' un sentimento di amore da parte mia nei confronti di Linus. Mi piace avere un superiore, uno piu' bravo di me''