Tutti i pirla di Celentano
Telebestiario di Francesco Specchia
Stavolta - Deo gratias - non si potrà dire che tra lignoranza sublimata e il carisma sottotraccia, il secondo vince sempre. Stavoltail Mollegiato ha cannato. Stavolta nonostante i 9 milioni di spettatori che non son bruscolini- pare che la sua lunga marcia verso il nulla stia arrivando al capolinea. Stavolta, nonostante gli sperticanti peana di Fabrizio Del Noce, e le barzellette raccontate in un cesso obliquo della Rai con Gianni Bella, e Mogol e la deliziosamente arruffata intervista di Fabio Fazio; ecco, nonostante tutto ciò Celentano, stavolta, non ce lha fatta.
Certo, con La situazione di mia sorella non è buona ha salvato la cotenna per almeno qualche altro mese al buon Fab Del Noce su Raiuno; ma gli ascolti sono stati ben lontani da quelli di RockPolitik (punta di 16 milioni). Gli anni, vedete, scivolano per tutti. E lanalisi dellinvecchiamento improvviso di un mito col lifting, lha tracciata, impietosamente, Paolo Martini sulla Stampa: Il dato che spicca davvero, alla fine, è quel 40% sul pubblico over 65 la realtà è che nemmeno un Celentano super-promosso riesce a far presa sul pubblico più difficile, i giovani .
Già, i giovani. La fascia 15-35 ambitissima dalle tv commerciali, ha dimostrato di preferire Dottor House o chessò- Maria De Filippi, a un vecchio profeta dalla voce e dai pensieri rochi che sul (finto o vero) rimbambimento precoce ci gioca da una vita. I giovani hanno mangiato la foglia. Praticamente per Celentano ogni morto è uno spettatore in meno. Ora, al di là dei freddi numeri, il dato che salta allocchio, come un salmone che balzella controcorrente, è che la gente non è cretina. Se uno si permette di affermare in pubblico: Faccio lo show per promuovere il mio nuovo cd, senza dover andare ospite in altri programmi, tre sono le possibili reazioni, in ordine cronologico.
La prima volta si pensa: cacchio, quantè macho questo Celentano, con sto menefreghismo libertario, quant è coraggiosa la sua dissacrazione del mezzo televisivo, quantè innovativo nelle accuse ecologiste contro le foche, i transessuali e la Moratti.
La seconda volta, la genialità si annacqua nel paraculismo, e ti vien da riflettere: si vabbè le provocazioni, ma chissà sto Celentano dove vuole arrivare?
La terza volta, però, la verità tappare evidente come quei deputati dellUdc che sbraitano, sbraitano e non muoiono mai; e, alla sua ennesima minchiata ti chiedi: ma, sto Celentano ci è o cifa? Nel momento in cui realizzi che Celentano ci è, ti sapre un mondo. E ti rendi conti che lincanutito ragazzo della via Gluck, lanimale di spettacolo più carismatico sul mercato, il vero idiota (secondo la definizione che di lui diede David Bowie dopo unintervista), insomma Celentano, vede oramai rarefarsi la magia come i capelli. E, si badi, non parliamo dellaspetto politico della faccenda: lallisciamento di Prodi, lattacco alla giunta milanese, gli slanci del Berlusca. No, parliamo dell incapacità di rinnovarsi e di non prendere per i fondelli i fan duna vita. Puoi ingannare tutti una volta e uno solo per tutta la vita; ma non puoi ingannare tutti per tutta la vita. Qualche pirla che ti sgama, alla fine cè sempre
