Nati ieri,Eleonora dolce infermiera
"Ora vorrei fare un musical"
Eleonora Di Miele, la barista Jessica di Carabinieri, dal 21 dicembre sarà sul piccolo schermo con la nuova fiction di Canale 5 Nati Ieri. Affiancata da Sebastiano Somma e da un cast d'eccezione, Eleonora interpreta Tea, un'infermiera pediatrica esuberante e molto preparata. E sul futuro l'attrice ha idee molto chiare: "Vorrei un musical, uno spettacolo che metta insieme danza, canto e recitazione".
Nella sua prorompente simpatia, tutta toscana, Eleonora racconta al TgCom i suoi progetti e la sua esperienza a Nati Ieri.
Dalla sua scuola di danza, dove insegna, l'attrice nota al grande pubblico come "la barista Jessica" di "Carabinieri", rilascia al TgCom un'indiscrezione "a stelle e strisce": "C'è in ballo un grosso progetto internazionale", ma la scaramanzia è tanta, quindi meglio parlare de quel che è già pronto per andare in onda in tv.
Eleonora, da barista a infermiera di una clinica pediatrica, un bel salto di responsabilità...
Sì, in "Nati Ieri" sono Tea, un'infermiera che cura bambini molto piccoli. E' un ruolo completamente diverso da quello che interpretavo in Carabinieri. Jessica poteva sembrare più simile a me, ma in realtà alcuni lati del mio carattere emergono di più con questo mio nuovo personaggio.
Ad esempio quali aspetti?
La mia estroversione, il mio essere un po' pazzarella. Quegli aspetti del carattere che vengono fuori soprattutto quando sono con la mia famiglia: sono esuberante e "casinara". Durante le feste di famiglia salgo sulle sedie e canto. Assomiglio molto a Tea in questo. Lei è una bravissima infermiera, molto preparata dal punto di vista professionale, ma che ha anche una grande umanità nel curare i suoi piccoli pazienti. E' una sorta di Patch Adams al femminile.
Un personaggio tutto da scoprire.
Esatto: è un personaggio particolare, sopra le righe. Porta piercing e tatuaggi, ha i rasta e ha una camminata e una parlata marcatamente toscana. Però dietro questa apparenza poco ortodossa, nasconde una grande professionalità, tanto che il primario della clinica, Maioli (Sebastiano Somma), le affiderà incarichi importanti.
Un ruolo articolato, è così?
"Nati Ieri" è una produzione importante, abbiamo iniziato le riprese a settembre e le abbiamo finite a luglio: anche i personaggi non potevano che essere ben studiati. Tea è stata pensata da Luca Mignero e Paolo Genovese, un contributo l'ho dato anch'io. Durante le riprese mi hanno lasciata libera di improvvisare, di seguire l'istinto, sebbene sia stata guidata e consigliata da una grande regia.
Nati Ieri è una fiction che ha per protagonisti i bambini, come si è trovata a lavorare con loro?
Benissimo: io adoro i bimbi e spero un giorno di averne uno tutto mio. Nati Ieri parla di parti , di bambini, di donne e di ragazze madri. E' una fiction in cui ogni famiglia si ritroverà perché parla di valori universali, com'è l'amore per i bambini e la passione dei medici nel curarli o nel cercare di farlo. Poi è anche istruttiva: si vedranno le varie tecniche di parto, quello in acqua, quello naturale. Tutto questo è stato possibile grazie ai medici dell'ospedale "Cristo Re" di Roma che ci hanno seguito durante tutta la produzione.
Una sorta di corso da infermiera pediatrica?
In un certo senso sì: abbiamo seguito la storia di alcuni bambini. Ad alcuni siamo rimasti davvero legati come fossero nostri. Li abbiamo visti nascere, crescere, abbiamo dato loro da mangiare: è stata davvero un'esperienza unica, che ha implicato un forte senso di resonsabilità. I bambini esigono attenzioni e inteneriscono il cuore. Lo vedo con le bimbe cui insegno danza: davanti ai loro genitori faccio la severa, poi, una volta chiusa la porta della sala prove, divento anch'io una bambina e gioco e scherzo con loro.
Ci dia qualche anticipazione su Nati Ieri .
Non posso perché neppure noi che l'abbiamo realizzato l'abbiamo mai visto! Stiamo ultimando addirittura il doppiaggio in questi giorni, dobbiamo ancora vedere il girato. Sarà una sorpresa anche per noi! per me e la mia famiglia soprattutto. Tea riserva grandi sorprese. E' stata una delle esperienze professionali più belle che abbia mai fatto.
Il rapporto con i colleghi com'è stato?
Siamo davvero un grande gruppo, un cast fortissimo secondo me. Sarei in difficoltà se dovessi dire con chi mi sono trovata meglio, perchè mi sono davvero trovata bene con tutti. Lavorare con Lina Sastri, il mio mito, è stato un sogno: ho attinto da lei tutto ciò che potevo attingere. Sebastiano (Somma) è stato dolcissimo durante le riprese, ma tutti, davvero tutto il cast merita parole di lode.
Adesso quale altro ruolo le piacerebbe interpretare?
Mi piacerebbe un film in costume: mi affascina il pensiero di vestire non solo gli abiti, ma anche di pensare, muovermi e parlare come i personaggi di un'altra epoca. Poi vorrei un musical: è il mio sogno. Uno spettacolo che unisca la mia grande passione, la danza, al canto e alla recitazione.
C'è già qualcosa nell'aria?
A dire il vero sì. Ho fatto da poco un provino per "Tre metri sopra il cielo". Nove ore di provino: ho cantato, ballato, improvvisato, ma spero ne sia valsa la pena. Dopo un provino così, l'adrenalina è a mille, il giorno dopo ero esausta, ma fa piacere fare delle audizioni così serie, in cui solo chi davvero ha talento arriva alla fine.
E il cinema?
Impegnata com'ero in Nati Ieri non ho potuto fare molti provini, ma c'è in ballo un progetto per il mercato americano.
Ormai ha destato la curiosità, ci dica qualcosa di più
Vorrei, ma per scaramanzia taccio. Quando parlo delle mie cose professionali, poi sistematicamente non vanno a finire come vorrei. Posso solo dire chè l'ho già girato da tempo.
Va bene, la capiamo, ma almeno ci può accennare se si tratterà di un musical?
Non propriamente: è un progetto che unisce la recitazione e la danza, usata soprattutto come strumento espressivo. E' un progetto molto importante, che nasce per il mercato americano, ma che potrebbe trovare spazio in Europa: una cosa a livello internazionale insomma...basta, basta, ho già detto troppo.
Ok, passiamo all'argomento sucessivo: l'amore. Srò diretta: come va con Massimiliano Varrese?
Non parlerei di amore, ma di amicizia. Massimiliano è una persona meravigliosa, che merita tutto il successo che sta avendo. E' un ragazzo umile, semplice, che ha fatto un gavetta lunga come la mia, che sa cos'è il sacrificio e la fatica: ci ha creduto e non ha mai perso di vista i suoi obiettivi. Detto questo, io esco da una storia lunga e importante, tra l'altro ne sono uscita male, malissimo.
Scommetto che preferisce concentrarsi sul lavoro, giusto?
Brava! Lavoro, lavoro, lavoro, anche perchè non sono tipa da avventure. Ho sempre avuto storie lunghe e serie: la prossima voglio si aper sempre...Oddio, le ho detto che mi piacciono i bambini, ora che mi voglio sposare...cosa scriverà?
Non si preoccupi, vedremo di non lasciare adito a dubbi, comunque, da come parla di Massimiliano, mi sembra proprio un amico "del Cuore"
Io non confermo e non smentisco!
Emanuela Sandali
