Lippi ritorna a "casa" Mediaset
Claudio svela i suoi progetti a TGCOM
Claudio Lippi ricomincia da dove aveva lasciato. Il conduttore, infatti, dopo la parentesi in Rai, torna a Mediaset con un'edizione speciale, in tre puntate in diretta, de La sai l'ultima? in versione vip in coppia con Natalia Estrada, al via da sabato 22 maggio in prima serata su Canale 5. "Sono felicissimo", confessa Claudio a TGCOM, "perchè è una sorta di ritorno a casa, in una squadra dove ho lasciato il cuore".
Dalle parole di Lippi traspare l'emozione per questo nuovo debutto, nonostante la ultratrentennale carriera alle spalla, costellata di grandi successi che lo hanno consacrato come uno dei protagonisti più affidabili e di indubbio talento del piccolo schermo, ma anche come una persona per bene che non si è mai piegata al cattivo gusto o alla maleducazione per un punto di share in più.
Lippi, perchè un anno e mezzo fa ha lasciato Mediaset ed è andato in Rai?
Onestamente il passaggio in Rai, prima con Eureka e poi con Domenica In, era avvenuto perchè in quel momento non c'erano le condizioni per continuare a Mediaset. Per me, da milanista, è come essere andato a giocare dal Milan alla Roma ed essere tornato al Milan.
Chi l'ha cercata per questo "ritorno a casa"?
Per prima cosa ci tengo a dire che i miei rapporti personali sono rimasti sempre ottimi con tutti i vertici Mediaset. Per il resto il rientro su Canale 5 è stata una loro richiesta da me vissuta con grande gioia ed entusiasmo. Del resto la nostra non era una separazione, ma una pausa dovuta a condizioni che non permettevano un giusto collocamento per me. Adesso quelle condizioni ci sono e il collocamento è La sai l'ultima? che andrà in onda per tre puntate in diretta. Ma poi c'è di fronte anche un anno di impegno in esclusiva con Mediaset. Negli ultimi due anni ho raggiunto un equilibrio del tutto nuovo. Ho capito che in molte occasioni ho sacrificato la mia ironia e la mia spontaneità a beneficio di una televisione politically correct. Sapendo che posso contare sul buon gusto, io la televisione la faccio per divertirmi e divertire. Quale migliore occasione quindi de La sai l'ultima? per far rivedere quel Claudio Lippi di cui tutti si sono sorpresi di vedere a Mai dire gol.
Si era parlato anche di un suo ritorno a Buona domenica. Cosa c'è di vero?
Io ho mantenuto un rapporto quasi quotidiano con Maurizio Costanzo. Siamo una coppia professionale che sta bene insieme, quindi non è detto che le nostre strade non possano riunirsi. Il discorso di Buona Domenica non è smentibile, ma non è neanche vero, almeno per il momento. Proprio qualche giorno fa sono stato ospite di Costanzo a Tutte le mattine (la puntata ha avuto il record di share, ndr) e ci siamo ripromessi di discutere per vedere se si può ricreare quella atmosfera di un tempo. Comunque ancora è presto per parlarne, Maurizio non ha messo la testa sulla prossima Buona Domenica.
Un bilancio del suo passaggio in Rai?
Positivo, sotto il profilo dell'esperienza. Ho creduto in Eureka (striscia a premi di Raidue, ndr) perchè era un programma che nasceva dalla testa di Giovanni Benincasa, un autore che ritengo geniale. Purtroppo la trasmissione non ci ha dato soddisfazione negli ascolti per una serie di cause analizzate a posteriori: troppo breve il programma, troppo bassa la possibilità di vincere, poco supporto promozionale. A Domenica In, invece, forse si è persa l'occasione di creare un tipo di rapporto particolare con Bonolis perchè poi la trasmissione ha preso una strada diversa. Quindi direi che il bilancio è positivo ma è molto più positivo tornare a casa Mediaset.
Ha dei desideri professionali che vorrebbe realizzare?
Ho il grande rimpianto di non aver potuto fare La Corrida e non per mia volontà. Per carità Gerry Scotti la sta facendo benissimo e non credo, neanche per scherzo, di essere l'erede di Corrado, ma fu proprio lui che mi volle al suo posto alla guida de Il pranzo è servito quando lasciò il programma. Alla luce di ciò dico che i due programmi ideali che mi piacerebbe condurre sono proprio Il pranzo è servito, naturalmente in una versione riveduta e corretta, e come fatto ideale, senza togliere nulla a Gerry, La Corrida.
C'è un programma, invece, che ha rifiutato ma di cui poi si è pentito?
Televisivamente no, anzi mi son pentito di aver detto sì a tutto per essere vicino all'azienda. Ho forse pagato un po' troppo sulla mia persona avere accettato Tacchi a spillo, un programma in anticipo di dieci anni, che tra l'altro capitò in un momento di grande tensione internazionale per cui il pubblico tendeva a rifiutare i programmi leggeri, ancora di più se come in quel caso i protagonisti erano le drag queen che la maggior parte degli italiani scambia ancora per travestiti. Ma comunque non mi pento di essere stato sempre disponibile verso l'azienda per fare ciò che mi chiedeva in quel momento.
Lei è anche un cantante professionista, ha definitivamente messo da parte la musica?
No, ma la musica è una cosa molto seria e va fatta bene. Sogno di incidere un disco che raccolga tutti quei brani degli anni '60 che sono ancora vivi, conosciuti anche dalle nuove generazioni, le canzoni cosiddette evergreen, dai testi di Tenco a quelli Paoli e Modugno, solo per fare qualche nome.
In tempi cui molti personaggi dello spettacolo si danno alla politica, lei non è mai stato tentato?
No, io non ho la dote della politica, chiedetemi tutto ma non la politica.
