"Vorrei Fiorello e Chiambretti"
Mediaset, il bilancio di Berlusconi Jr.
Piersilvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, fa il bilancio - in un'intervista al Corriere della sera - di una stagione in cui le sue reti hanno superato stabilmente la Rai: "Non canto vittoria, non provo piacere nell'aver battuto la Rai. Sono contento perchè abbiamo centrato e superato i nostri obiettivi". La Rai spiega ha perso sul terreno della tv commerciale. In Mediaset vorrebbe Chiambretti e Fiorello.
Secondo Berlusconi jr. il sorpasso "non dipende dalla debolezza della Rai, ma piuttosto dalla forza di Mediaset". L'avvio della stagione fortunata, aggiunge, comincia dal '99, "quando ho coniato lo slogan tre reti, ma una sola televisione. Da allora ha sempre vinto l'interesse generale dell'azienda. La Rai, invece, proprio allora, ha cominciato a imitare la tv commerciale:è venuta sul nostro terreno e ha perso". "La Rai non ci ha mai fatto favori.- precisa - anzi, i nostri programmi di punta arrivano dall'interno. Anche quando avremmo potuto strappare trasmissioni alla Rai, come Miss Italia o Sanremo, per diversi motivi non l'abbiamo mai fatto".
Per citare qualche esempio di programma particolarmente fortunato, Berlusconi parla di Zelig e di Amici. Spiega di non aver rinnovato il contratto con Paolo Bonolis "non perchè non crediamo in Paolo, ma perchè le condizioni del mercato di tre anni fa erano diverse da quelle di oggi".
Quanto agli artisti targati Rai, che gli piacerebbe avere in Mediaset, Berlusconi dice: "Cominciamo col dire che in poco più di un anno abbiamo lasciato alla Rai Ventura, Cuccarini, Lippi, Corna, Bossari, Bonolis e qualcun altro. Detto questo, Chiambretti c'è è stato uno dei migliori prodotti delle ultime stagioni." Fiorello è poi un caso a parte: "è nato e cresciuto da noi, non è un conduttore, ma un talento puro". Commentando infine il "Caso Santoro", Berlusconi dice: "Da uomo di televisione, trovo singolare che un giudice dia indicazioni di palinsesto".
