Parte Bulldozer su Raidue
Panicucci e Vergassola i presentatori
Federica Panicucci e Dario Vergassola, insolito duo di presentatori nella una nuova trasmissione di Raidue Bulldozer, daranno spazio ad una ventina di comici emergenti con la collaborazione di Davide Riondino, Rocco Barbaro, Caterina Guzzanti e Remo Remotti. Venerdì in seconda serata il debutto del programma, che viene registrato a Milano negli ex stabilimenti della Caproni, ed è coprodotto dalla Magnolia di Giorgio Gori.
Nel nome vuole dare l'idea di un cantiere sempre aperto. "Ho proposto questo format a Marano l'estate scorsa - spiega l'ex direttore di Canale 5 e Italia Uno oggi messosi in proprio - e lavoriamo con personale Rai per la realizzazione. Non ci saranno comunque montaggi o post produzioni particolari: tutto verra' registrato in presa diretta, con un pubblico di 200 persone".
I volti nuovi scovati da Gori formano un elenco lunghissimo: Enrique Balbontin, Alessandro Bianchi e Michelangelo Pulci, Bove e Limardi, Paolo Caiazzo, Fabrizio Casalino, Stefano Chiodaroli, Antonio D'Ausilio, Carlo Denei, Alessandro Di Carlo, Alessandro Esposito, Enzo Fischetti e i Quellilì.
Ma, oltre agli esordienti, "qualcosa di nuovo rispetto a quello c'è vogliamo offrirlo", dice Gori: "il programma infatti è incentrato su due temi", il monologo classico e una parte più parlata tra conduttori e ospiti.
"Siamo in missione per conto di Bertinotti per affondare la Rai e la Lega" scherza Vergassola punzecchiando il direttore, leghista, di Raidue che ammette di essere costretto "ad emigrare in periferia proprio perché negli studi della Fiera di Milano non abbiamo più spazio. Quanto ad una previsione sugli ascolti "non vogliamo certo essere un antiZelig -ha precisato il direttore di Raidue Marano- e ci accontenteremmo
"Un dato però è certo - ha incalzato Giorgio Gori che con la sua società Magnolia produce, in collaborazione con la Rai il programma -,proprio Italia 1 ha spostato la programmazione di Mai dire Grande Fratello al venerdì. Con questa nuova produzione -ha aggiunto Gori- più che agli ascolti guardiamo alla possibilità di ridare alla Rai quel ruolo di protagonista, che per anni ha avuto, nel panorama comico italiano"
