televisione

"Nessun attrito con Costanzo"

"Voci infondate", dice Berlusconi Jr

03 Mag 2004 - 23:41

"Voci infondate, non è stata mai messa in dubbio la figura di Costanzo". Pier Silvio Berlusconi smentisce così un eventuale attrito con Maurizio Costanzo a margine della presentazione della Scuola di Televisione. "Ad oggi siamo soddisfatti dei risultati di Buona domenica", aggiunge il presidente di RTI, "e stiamo già lavorando alla prossima edizione. La formula sarà la stessa ma anche con strade diverse".

"Difendere il proprio lavoro è legittimo e attiene alla normale dialettica che esiste all'interno di una azienda", aggiunge Costanzo riferendosi alle sue osservazioni sulla concorrenza interna tra le reti Mediaset. "Mi sono difeso già dieci 10 ani fa", spiega, "quando su Retequattro andavano i onda Bellissimi che, in alcuni casi, scivolavano su un porno strisciante". Confronti "che accadono regolarmente", sottolinea Berlusconi Jr. "E' normale, infatti, che chi ama il proprio mestiere lo difenda. Riguardo a Buona domenica, poi, sono settimane che parliamo dell'edizione del prossimo anno".

A Mediaset, quindi, tutto procede regolarmente, anche perchè "se fino a qualche anno fa", spiega Costanzo, "c'erano gruppi che si contrapponevano, da un po' di tempo a questa parte ciò non avviene più". Una situazione resa possibile anche grazie al fatto che in azienda "ci sono ancora gli stessi interlucutori. Come Confalonieri, che c'era quando sono arrivato a Mediaset e c'è tutt'ora", aggiunge Costanzo.

Per quanto riguarda la Scuola di Televisione, invece, si tratta di una struttura di formazione per sceneggiatori di fiction, registi e autori di intrattenimento dove le nuove leve del settore audiovisivo possono imparare, anche in pratica, come si lavora per il piccolo schermo. Alla segreteria della Scuola sono arrivate circa 2.000 domande. Dopo un'accurata selezione, operata sulla base dei curricula, di colloqui motivazionali e anche di lavori pratici, al primo semestre di corsi sono stati ammessi 52 ragazzi e ragazze, laureati o laureandi, con un'età media di ventisei anni. Le lezioni inizieranno il prossimo 3 marzo: prima gli allievi avranno degli incontri conoscitivi con alcuni docenti di riferimento e faranno una verifica sul campo di quanto appreso nelle prime settimane. 

"La tv vive di idee e muore per mancanza di idee", conclude Costanzo. "Premesso che le idee non sono in vendita la nostra ambizione è quella di spiegare agli allievi della scuola che cosa sono, come nascono e come si può fare per svilupparle. Vogliamo anche sfatare un luogo comune: quello che le idee siano figlie della sregolatezza. In tanti anni ho conosciuto tanti sregolati e nessun genio, eccetto Carmelo Bene".