La rivincita di Tony e Bobby
Insieme sul palco di Sanremo
Bobby Solo e Little Tony, rivali per tanti anni, si ritroveranno insieme sul palco del prossimo Festival di Sanremo con il brano Non si cresce mai. "Abbiamo scoperto di poter fondere perfettamente le nostre voci, lui sulle tonalità basse, io sulle medie", dice il primo. "Il mio rivale di sempre è stato Celentano, con cui mi sono esibito a Sanremo in 24.000 baci. Con Bobby, invece, "ci ha sempre unito una grande passione per la musica americana".
"Non si cresce mai", promette Little Tony, "divertirà sicuramente il pubblico e si lascerà cantare, con il suo inciso molto orecchiabile e accattivante. E' un pezzo molto moderno, con un arrangiamento a metà tra cha-cha e ritmo lento che ricorda da vicino lo stile di Santana".
Quanto all'impegno con Domenica in, "difficilmente potrò portarlo avanti. Ne parlerò nelle prossime ore con Mara Venier, gli autori e la direzione di rete", dice il cantante.
Dopo Sanremo uscirà un album con duetti tra Solo e Tony e sette inediti, tra cui un brano composto dagli Audio 2. "La lunga assenza da Sanremo è dovuta al fatto di non aver trovato la canzone giusta", spiega Tony polemicamente, "tanti miei colleghi solo per comparire in tv ma avrebbero fatto meglio a restare a casa. Io ho chiesto canzoni a cantautori come Ron, Ruggeri, l'ho chiesto con umiltà e semplicità, non me ne hanno mai data una. Per me sarà una rivincita verso quei cantautori che hanno creato un grande distacco con la nostra generazione. Intendiamoci, a me non me n'è mai fregato più di tanto perchè io vengo dal rock'n'roll e ho iniziato la mia carriera in Inghilterra. Ruggeri sarà in gara a Sanremo? Bene, almeno lo rivedrò. In questi anni l'avrò incontrato dodici volte in aeroporto, gli ho chiesto un brano per Sanremo. Ma evidentemente non aveva tempo per Tony".
"Manco da Sanremo da 20 anni", dice Solo, "ci avevo provato molte volte ma non avevo mai trovato la canzone adatta. Evidentemente l'unione fa la forza. Una volta con Tony eravamo rivali, ma solo nell'immaginario della gente: agli inizi della mia carriera io giravo con diecimila lire in tasca che mi aveva dato mamma mentre Tony aveva già la Jaguar. Lui mi ha aiutato, era il 1964, mi ha tenuto con lui, ero il suo fratellino".
