Non ha saputo resistere al richiamo del campo e Dino Baggio, a due anni e mezzo dal ritiro dall'attività professionistica, è tornato a indossare gli scarpini. Il centrocamposta ex Juve e Parma è sceso in campo con il Tombolo, squadra che milita nella terza categoria veneta. L'esordio, con sconfitta, gli ha riservato anche una brutta sorpresa: fitta all'inguine e sostituzione. Ma domenica sarà di nuovo in campo.
A volte ritornano perché chi è nato e vissuto per il calcio non riesce a stare troppo lontano da quel mondo che gli ha regalato gioie e dolori, successi e sconfitte e che ha condito gran parte dell'esistenza stessa. Di rientri se ne sono visti tanti in altri sport, nel calcio è più difficile restare competitivi a una certa età e dopo tanta lontananza dai campi di gioco. Dino Baggio, 37 anni, ha scelto un ritorno molto soft, un modo per continuare a divertirsi nel calcio con amici e senza troppi impegni, né fatiche. Due allenamenti a settimana con la maglia del Tombolo, allenato da Cesare Crivellaro, primo tecnico del giocatore agli inizi di carriera.
Un salto all'indietro notevole dopo gli anni passati tra Inter, Juve, Parma e Lazio, l'esperienza inglese con il Blackburn e le 60 convocazioni in Nazionale, ma nessun problema a rimettersi in gioco nonostante il blasone. L'esordio in campo non è stato proprio positivo e non solo a causa della sconfitta, per 1-0, del Tombolo. Dino Baggio ha accusato un guaio all'inguine che lo ha costretto ad abbandonare il campo. Nulla di grave, la prossima gara incombe, il centrocampista sarà ancora in campo.
