Del Piero: "Voglio l'Europeo"
Intanto però va in panchina col Palermo
"Due mancate convocazioni non possono distruggere un anno e mezzo di lavoro. In Scozia non c'ero, ma la qualificazione è anche mia". Del Piero, dalle pagine di Repubblica, si rilancia. "L'ho detto a Donadoni: agli Europei voglio esserci. Perchè non mi convoca? Non mi sento vittima di ingiustizie". Intanto però Pinturicchio prima di Donadoni deve cercare di riconquistare Ranieri, anche contro il Palermo andrà in panchina.
Un Alex Del Piero battagliero, quello che si legge sulle pagine di Repubblica. Due i sogni nel cassetto di "Pinturicchio": gli Europei 2008 ma anche i Mondiali del 2010 in Sudafrica. Eppure il suo rapporto con la maglia azzurra ultimamente non è più così idilliaco, ma il capitano della Juventus è chiaro: "Non mi sento tagliato fuori. Sognare gli Europei? Anche il Mondiale del 2010, se è per questo. In nazionale non voglio giocare centrocampista, ma quello che ha fatto, benissimo, Di Natale in Scozia posso farlo anch'io: Non sono stato convocato nelle ultime due gare? Non si può distruggere con due mancate prresenze il lavoro fatto finora. Ho delle mie idee, ma non mi sento vittima di nessuna ingiustizia. Rispetto allo scorso anno sto giocando un po' meno, ho segnato più o meno lo stesso, non ho notato momenti di declino o di buio totale". Però qualche critica è piovuta. "Le malelingue mi montano l'autostima. Però non mi sento highlander". Peccato però che Ranieri non lo consideri certo una pedina fondamentale dei bianconeri: ha racimolato soltanto 11 presenze, 9 da titolare, anche se in ben 5 occasioni è stato sostituito, mentre nelle restanti 2 occasioni è subentrato a partita in corso. Anche con tro il Palermo Pinturicchio rischia il posto, dovrebe finire in panchina, con Iaquinta preferito al trevigiano per far da spalla a Trezeguet. Difficile duque, senza una maglia da titolare nel club, poter riuscire a riconquistare la nazionale.
Si è parlato anche di arbitri e nei confronti della Juventus, dice che "può esistere una sudditanza psicologica all'incontrario. Se si lamentano Milan e Juve campionato più giusto? La giustizia ci sarebbe se nessuno avesse nulla da lamentarsi. Lo dice Collina, lo dice il regolamento: se io faccio un errore non posso rimediare compiendone un altro. Non possiamo fare leggi di compensazione. Tutti quelli che hanno vinto gli scudetti, compresi Inter, Lazio e Roma hanno sempre avuto quell'anno degli episodi a favore. Questa è la realta".
La chiusura è sul calcio sotto pressione specialmente dopo la morte di Gabriele Sandri. "Non riusciamo mai a imparare dai nostri errori".
