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Adriano pensa al grande tradimento

Verso rescissione per sposare il Milan

22 Nov 2007 - 10:59

Adriano e l'Inter sono ai ferri corti e le apparenze da salvare con la scelta 'comune' di impostare un recupero psico-fisico in Brasile non riescono a nascondere la realtà dei fatti. Tanto è vero che da più parti rimbalza un'ipotesi 'insidiosa' per l'entourage nerazzurro. La punta starebbe pensando di affidarsi a uno stuolo di legali per trovare una scappatoia dal contratto che lo lega alla Beneamata e firmare per il Milan.

Il programma, stando alle versioni ufficiali di ambo le parti, procede a ritmo serrato e senza intoppi. Il team che sta seguendo la 'riabilitazione' di Adriano (quattro fisioterapisti, un fisiologo, una nutrizionista e due preparatori atletici) lavora senza sosta in quel di San Paolo, incassando la disponibilità totale dell'interessato. Dopo la scelta di congelare il proprio stipendio e di affrontare di petto la crisi fisica e psicologica che l'ha portato alla deriva e ai margini della formazione nerazzurra, i rumors provenienti da Oltreoceano sembrerebbero un'altra dose di zucchero per l'Inter e il suo entourage. Eppure, ciò che si agita sotto la superficie placida potrebbe rappresentare un terremoto devastante per la Beneamata. Oltre i dettagli sul suo recupero, filtra anche la volontà di Adriano di cambiare strategia, di giocare le carte residue in modo diverso da quanto chiesto da Moratti e promesso dallo stesso giocatore.

L'idea che balena sempre più frequentemente nella testa dell'attaccante verdeoro ha del clamoroso. La scadenza della sessione brasiliana del recupero ha una data precisa, il 31 dicembre: con l'anno nuovo, infatti, l'Imperatore è atteso ad Appiano per fare il punto e iniziare una fase ulteriore, sotto l'occhio vigile di Mancini e compagnia. Un'eventualità prevede, però, che il soggiorno Oltreoceano si protragga su richiesta dell'interessato, cosa che porterebbe il club a meditare sul futuro. Ma in caso di rottura, Adriano sembrerebbe deciso ad accettare un'unica destinazione: il Milan. I richiami di Kakà e Ronaldo, infatti, hanno stimolato la voglia rossonera del 'cugino', addirittura propenso ad impugnare il contratto, qualora il team di avvocati che lo segue trovasse il modo di ottenere la rescissione unilaterale. Infatti, Moratti ha escluso a priori una cessione agli eterni rivali e vorrebbe premunirsi cedendo altrove il brasiliano e inserendo nell'accordo una clausola che nepedisca il rientro in Italia per tre anni. Tutta da verificare la fattibilità di un 'dictat' che violerebbe la libertà di circolazione del lavoratore Adriano, assicurato dall'Ue. La cessione in Brasile risolverebbe in parte il problema, ma l'Imperatore non darà il suo assenso. Una partita a scacchi che rischia di infiammare l'inverno e arroventare l'estate che verrà.