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"Ingiusto criminalizzare la curva"

Calcio violento,passo indietro Atalanta

16 Nov 2007 - 17:32

Dopo la dura presa di posizione di giocatori e tecnico dell'Atalanta nei confronti della frangia violenta della curva nerazzurra, in un secondo comunicato la squadra compie un piccolo passo indietro. "La nostra posizione in questi giorni è stata strumentalizzata: ribadiamo la nostra condanna dei violenti ma non è giusto criminalizzare la curva nord, ragazzi che con il loro affetto ci hanno sempre sostenuto".

Un dietrofront, piccolo, ma che, probabilmente, in questo momento il mondo del calcio non sentiva il bisogno. Ci mancherebbe, non tutti i tifosi dell'Atalanta sono da condannare, anzi, la maggior parte sono da applaudire. Però, già nel primo e più duro comunicato era già chiarissimo il riferimento a chi allo stadio andava solo per causare problemi e non ai sostenitori veri.
Quel "noi quei delinquenti non li vogliamo più" e poi "vogliamo solo il tifo e l'affetto veri" facevano già una distinzione netta e senza alcuna possibilità di confusione tra i violenti e gli sportivi, senza distinzione di settore.

Ora arriva la parziale smentita, per "difendere" la curva: "La nostra posizione in questi giorni è stata strumentalizzata - si legge il questo nuovo comunicato - ribadiamo la nostra condanna dei violenti ma non è giusto criminalizzare la curva nord, ragazzi che con il loro affetto ci hanno sempre sostenuto". Difficile, tuttavia, capire quale sia stata la strumentalizzazione: la stampa ha in più di un'occasione applaudito il gesto dei giocatori orobici ed era stato lo stesso presidente Ruggeri a parlare di "chiusura della curva". Resta una domanda: cosa ha fatto cambiare, seppur parzialmente, idea ai giocatori?