Rissa tra tifosi, un morto sull'A1
Arezzo, un laziale colpito da polizia
Si è concluso tragicamente uno scontro tra tifosi in un'area di servizio lungo l'A1, nel territorio di Arezzo: un 28enne ha perso la vita. L'uomo è stato raggiunto da uno dei due colpi di pistola esplosi in aria da un poliziotto. Il proiettile avrebbe infranto il lunotto posteriore dell'auto su cui viaggiava Gabriele Sandri, tifoso laziale che si sta recando a Milano, colpendolo al collo. L'agente è sotto interrogatorio.
Ancora una volta il calcio deve fare i conti con una morte violenta, a nove mesi dalla morte dellispettore Raciti, questa volta è toccata ad un tifoso. Si tratta di Gabriele Sandri, dj romano, che stava andando in auto a Milano per la partita contro l'Inter insieme ad altri tre tifosi laziali. A fare chiarezza su quanto accaduto allautogrill Badia Al Pino, sullautostrada A1 in prossimità di Arezzo, è il questore della città toscana Vincenzo Giacobbe. "Alle 09.10 tre pattuglie della stradale della sottosezione Battifoglie si trovavano dentro l'area servizio di Badia Al Pino e stavano procedendo ad alcuni accertamenti su 2 auto quando hanno sentito dall'altra parte della carreggiata urla e rumori di rissa - ha spiegato. - Si sono portati verso il limite di quella zona cercando di capire cosa stesse accadendo, ad una distanza di 50-60 metri".
Le auto coinvolte nella rissa tra laziali e juventini erano tre, e la polizia avrebbe prima azionato i lampeggianti per sedare gli animi ma, non sortendo alcun effetto, un poliziotto ha deciso di sparare due colpi in aria. "A quel punto le macchine si sono messe in moto lasciando l'area di servizio - prosegue il questore. - La Renault Megane, Scenic, con a bordo cinque giovani che si recava a Milano per Inter-Lazio ha ricevuto un colpo di arma di fuoco, che ha colpito uno di loro, quello che poi è morto. Non è certo che il colpo sia partito dal poliziotto, non finché non c'è una conferma balistica". Gli occupanti dell'auto, accortosi dell'accaduto, hanno guidato fino al casello di Arezzo e chiesto aiuto al 118 che però, giunto sul posto, non ha potuto che constatare il decesso. L'agente della polizia stradale di Arezzo al momento è interrogato dal magistrato. La famiglia di Gabriele Sandri, sconvolta per l'accaduto, ha lasciato la parola al proprio avvocato: "E' un reato perpetrato dalle forze dell'ordine, lo dicono i tifosi, sentite loro. E' stato un tirassegno", ha detto Luigi Conti all'arrivo della caserma della polizia stradale di Arezzo.
