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Matarrese: "Voglio una Lega unita"

"E' necessario far sbollire la rabbia"

08 Nov 2007 - 21:50

Antonio Matarrese prova a vedere il bicchiere mezzo pieno al termine di una giornata tesa, che forse ha rappresentato un altro passo verso la rottura insanabile tra il massimo campionato e la cadetteria. "Le due parti si sono parlate - spiega il presidente della Lega -, questo è già importante. La sfiducia? Meglio così, almeno la B scenderà in campo sabato. Bisogna far sbollire la rabbia, ma con me la Lega resta unita".

Lo ha "salvato" solo il Bari di suo fratello Vincenzo (unica società astenuta nella votazione di sfiducia), ma Antonio Matarrese sembra fin troppo tranquillo nel giorno della gran rivolta della Serie B sulla questione della ripartizione dei proventi derivanti dai diritti televisivi: "L'obiettivo era mettere tutti intorno a un tavolo e questo è servito a far parlare le due parti. Quando ci si parla, oggi o domani, si può trovare una soluzione. Sono contento della sfiducia, così sabato la B gioca. Loro non volevano giocare e invece così hanno trovato una soluzione che li soddisfa".

Addirittura contento della sfiducia, il presidente di Lega, che pure è stato accusato di presidenti di Serie B di non avere mantenuto gli impegni: "Non fa testo quello che è stato detto oggi. Bisogna far passare i momenti di rabbia. Fino a quando ci sarò io mi batterò per una Lega unita. Io ho mantenuto fede agli impegni. Gli impegni erano: a) la convocazione dell'assemblea e b) la diffida a non mandare la delibera dell'assemblea di A fino all'assemblea di oggi. Io ho inviato la delibera soltanto dopo la verifica dei poteri, quando l'assemblea non è stata dichiarata valida. Per il nostro ufficio legale c'è la legittimità della decisione della A che è stata confermata anche dal componente dell'ufficio legale del ministero, Marelli".

"L'assemblea quando sarà convocata? No, non subito, facciamo calmare i bollenti spiriti. La sfiducia è un paradosso, vuol dire che hanno fiducia in me". Un Matarrese che non ha nessuna intenzione di cambiare i suoi programmi, anche se la B minaccia comunque di non scendere in campo. Potrebbe accadere domenica 18 novembre, quando la Serie A sarà comunque ferma a causa degli impegni della Nazionale. "Per la prossima settimana avevo programmato di andare in Scozia con Abete e lo farò" continua Matarrese, che conclude: "Il tempo è galantuomo, sono orgoglioso di quello che si è fatto con la A e adesso si riparte da quel segnale forte. La B ha rifiutato la proposta della A? L'obiettivo era assegnare alla B una cifra vicina al dieci per cento, oggi la B ha chiesto il 15, una richiesta forte che ha sconvolto la A".