Uci-Italia, è guerra su Bettini
McQuaid durissimo: "Mi ha stancato"
Nella settimana che porta al mondiale, è polemica tra l'Uci e la Federazione italiana con il campione iridato uscente Paolo Bettini nel mirino. Molto dure le accuse del presidente McQuaid, dopo che il toscano non ha firmato il documento sul protocollo anti-doping: "Sono molto arrabbiato con lui, mi ha stancato. Mi sento preso in giro". Pronta la risposta di Di Rocco: "Ci siamo attenuti alle disposizioni".
Il mondiale azzurro di Stoccarda inizia sotto il segno delle polemiche, quelle tra la Federazione internazionale, quella italiana e Paolo Bettini. Il motivo è il famoso documento dell'Uci sul protocollo anti-doping, che il corridore toscano non ha firmato. Non c'è, almeno apparentemente, nessun motivo per pensare ad una squalifica dell'azzurro, ma le parole di McQuaid, presidente dell'Uci, sono durissime: "Mi sento preso in giro. Ad essere sincero, sono arrabbiato allo stesso modo con la federazione italiana. Sottolineo come quest'ente abbia detto che non avrebbe costretto i suoi tesserati a firmare il protocollo. Pare che nessuno voglia rendersi conto della situazione attuale del ciclismo".
Immediata la replica della nostra federciclismo, attraverso le parole del n°1 Renato Di Rocco: "Non è un protocollo, ma un documento simile a quello che fanno firmare per il ProTour - ha detto - Non ritenevamo di sottoscrivere i moduli. Non ritenevamo di dover adottare nuove regole e metodologie senza un più approfondito dibattito, senza che le stesse fossero deliberate nella più opportuna sede. Un diverso comportamento darebbe luogo ad incertezze normative senza alcun effettivo risultato".
