Ancelotti risparmia i fischi a Gila
Con il Parma forse Inzaghi da titolare
Il Milan torna in campo dopo la bella prestazione europea e cerca il riscatto in campionato, reduce dallo stop di Siena. Ancelotti non ha ancora sciolto i dubbi sulla formazione da schierare a San Siro contro il Parma, anche se il ballottaggio che tiene più sulle spine il tecnico di Reggiolo è quello tra Gilardino e Inzaghi. Potrebbe giocare il secondo, anche per preservare il biellese dalla contestazione dei tifosi.
La faccia lunga, buia e severa. Ancelotti guarda dritto negli occhi il popolo rossonero e lascia cadere la mannaia, con l'intento solare di tagliar via i sibili della contestazione dal presente di Alberto Gilardino. Un attacco frontale nei confronti di chi fischia, storce il naso, affonda senz'appello. La conferenza stampa della vigilia della gara di San Siro contro il Parma è stata l'occasione giusta per mettere le cose in chiaro, per schierarsi dalla parte di un giocatore che sta vivendo sulla propria pelle l'ostracismo di uno stadio che ha fatto vittime illustri e non. Ancelotti pensava alla rivincita, al rilancio in grande stile e continua a preparare il momento. Non vuole affrettare le cose, però, per evitare che la cappa del 'Meazza' tolga il respiro all'interessato, lo releghi in un angolo, dietro la lavagna. Così, senza che la scelta prenda le sembianze di una resa o di una fuga, potrebbe toccare a Inzaghi, all'eroe della curva e della tribuna, all'uomo che dopo Atene è un simbolo più che un giocatore.
Non c'è nulla di certo; stavolta sembra proprio che anche Ancelotti giochi a nascondino. La formazione arriverà nei minuti precedenti il fischio d'inizio, con buona pace di Gila e Pippo, tenuti sulla corda fino all'ultimo. L'idea che sta prendendo piede è quella di aspettare tempi migliori, che la condizione del biellese cresca e con lei si palesino anche le giocate che sono nelle corde della punta rossonera. Intanto c'è Inzaghi, con la sua freschezza e il solito carico di munizioni e gol, a fare da 'parafulmine', da muro di cinta. Con il Parma dovrebbe finire copsì, con Gilardino in panchina ad aspettare il suo turno, ma Ancelotti potrebbe giocare nuovamente in contropiede, qualora ritenesse che proprio questo sabato sera possa essere il momento della svolta.
