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Dennis: "Pressioni solo su di me"

"Duello tra i piloti non mi ha giovato"

19 Set 2007 - 12:02

Nonostante le voci, le illazioni e le malignità che circolano sulle ipotesi McLaren di boicottare Fernando Alonso per la vittoria del Mondiale, Ron Dennis ha voluto precisare come da parte del team ci sia assoluta imparzialità rispetto allo spagnolo e ad Hamilton. "La cosa più semplice sarebbe stato assegnare il n.1 ad Alonso - ha detto - Non l'ho fatto e il duello instauratosi tra i due ha gettato pressioni su di me".

E' uscito dalla vicenda Spy Story con le ossa rotte e ancor prima, il duello tra Fernando Alonso e Lewis Hamilton, che ha scaturito tantissime polemiche da parte dello spagnolo, lo aveva fatto finire nell'occhio del ciclone per presunti favoritismi tattici all'inglese. Ed invece, Ron Dennis ha voluto raccontare la sua verità sulla gestione dei piloti e del team ammettendo di aver sempre considerato i due alla pari senza assegnare particolari gerarchie o dare ordini precisi. "La cosa più facile sarebbe stata dare ad Alonso il numero uno all'inizio della stagione - ha detto al "Times" - ma non mi è sembrato giusto. Credo nel trattamento equo tra i due piloti".

Ed ancora sulla questione: "La cosa normale in un team è che un pilota sia superiore all'altro - ha spiegato Dennis - ma in questo caso sia Alonso che Hamilton hanno tenuto un comportamento competitivo molto simile, così che sarebbe giusto trattarli nello stesso modo. E quindi non favorire nè l'uno nè l'altro".

Dennis ha inoltre ammesso che il dualismo instauratosi tra i due piloti ha creato una situazione delicata all'interno della McLaren, aumentando la pressione proprio su di lui, ritenuto da alcuni responsabile di non aver fatto scelte gerarchiche precise. "Accetto il fatto che questo è il prezzo da pagare per aver detto ai miei piloti 'Pensate a correre in pista e non fate pressione su di me all'esterno'. Certo, il clima di tensione che si è creato è decisamente superiore a quello degli scorsi anni". Ovvio che la vicenda dello spionaggio non ha contribuito a rasserenare animi già tesi e a preservare equilibri ormai saltati.