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Recalcati: "Io non mi dimetto"

"Europeo pessimo, ora si ricostruisce"

13 Set 2007 - 14:52

La spedizione spagnola è stata un fallimento, ma l'Italia del basket non cambierà guida tecnica. "Non mi costa fatica ammettere  che abbiamo fatto un Europeo pessimo - ha detto il ct Carlo Recalcati - ma non mi dimetto. Mi piace il lavoro che faccio e sento di dover dare ancora molto". Si pensa al futuro: "Dobbiamo affrontare il rinnovo generazionale. Dai prossimi raduni chiameremo i giocatori nati nel 1989".

Il giorno dopo la sconfitta con la Germania che ha estromesso l'Italia sia dai quarti di finale di Eurobasket che dalle Olimpiadi di Pechino, il ct non vuole abbandonare la nave che sta affondando. A chi gli parla di dimissioni Recalcati risponde con la solita grinta: "Abbiamo fatto un pessimo Europeo, ma non mi dimetto: la responsabilità è di tutti. La Federazione mi ha rinnovato la fiducia. Il mio nuovo mandato oltretutto scatta dal 30 settembre".
Si parla del futuro: "Dobbiamo anticipare il processo di ringiovanimento. Servono giocatori completi, non che sappiano fare una cosa sola. Le società devono impegnarsi di più per formare gli atleti. Ci sono errori commessi ed eventi indipendenti dalla volontà di chiunque. Sarebbe ingeneroso insistere di nuovo tanto su chi non c'era, per rispetto di chi invece l'Europeo l'ha giocato. Ma qui sono arrivato con una squadra diversa da quella che era stata pensata".

Recalcati ha la ricetta per ricominciare da zero, ma non sembra così ottimista: "Azzerare e ripartire. Bisognerà procedere con forza nella ristrutturazione della Nazionale. Volenti o nolenti il rinnovamento va fatto ed anticipato. Il problema è che abbiamo pochi giocatori alle spalle di questo gruppo. Belinelli sono certo farà parte de progetto. Certo i tempi dell'Nba potrebbero creare problemi alle qualificazioni per l'Europeo del 2009. Per Bargnani vale il solito discorso, se uno vuol venire volentieri le porte sono aperte. E io non ho avuto segnali contrari".