Ciclismo: Spagna andrà ai mondiali
"Valverde è ancora iscritto"
Con un comunicato la Federazione ciclistica spagnola precisa che "Alejandro Valverde è ancora iscritto ai Mondiali e se l'Uci ponesse il veto, ricorrerà a tutte le strade, compresi i tribunali sportivi e ordinari, affinchè il ciclista possa parteciparvi". Con queste parole, la federciclismo iberica ha di fatto smentito le voci che la vorrebbero fuori dalla corsa iridata di Stoccarda in calendario dal 25 al 30 settembre.
A Stoccarda comunque. Questo è quanto comunicato dalla Federazione ciclistica iberica, smentendo, di fatto, le parole del proprio presidente Fulgencio Sanchez che aveva paventato una esclusione della Spagna dal Mondiale se l'Uci decidesse di escludere dalla corsa Alejandro Valverde per il suo presunto coinvolgimento nella"Operacion Puerto". Nessuna protesta, quindi, ma solo la rivendicazione del diritto di poter schierare in formazione uno dei suoi ciclisti di punta, visto che ancora nessuno ha ufficializzato che Valverde e l'Operacion Puerto, sono strettamente legati.
Ma l'Uci ha già messo un veto a prescindere e non ufficiale e questo ha mandato su tutte le furie gli spagnoli che hanno minacciato di rivolgersi nelle sedi opportune se gli venisse impedito di correre il mondiale. "Valverde è ancora iscritto alla corsa e nel caso in cui l'Uci presentasse in maniera decisa un no alla partecipazione di Valverde al mondiale, allora saremmo costretti a intraprendere tutte le strade per farlo partecipare, inclusi i tribunali sportivi e ordinari".
Sono arrabbiati in Spagna e il rischio di una controversia internazionale esiste e potrebbe avere degl ieffetti collaterali importanti per l'intero movimento del cisclismo internazionale. "Bisogna vedere fino a dove voglia arrivare l'Uci - ha spiegato il presidente della federciclismo spagnola Sanchez - Tuttavia, non ha risposto alla lettera di Alejandro Valverde, ma è normale perché è nel suo stile. E' possibile che vogliano tirarla avanti fino alla fine per non lasciarci il tempo per reagire. Spero che questa settimana ci rispondano. Ora non difendiamo l'immagine di un ciclista se non quella del nostro Paese e dobbiamo restare tutti uniti per difenderci". Sull'Operacion Puerto, il presidente ha affermato che l'Uci ha solo "messo un nome in qualche punto in cui c'era un'abbreviazione, ma non giustifica niente".
