sport

Mourinho-Ferguson, sfida avvelenata

Portoghese attacca, Sir Alex risponde

28 Apr 2007 - 11:15

La sfida infinita tra Chelsea e Manchester Utd si avvelena sempre più, tra accuse, dubbi e risposte mordaci. Le due squadre si giocano il successo su 2 fronti (Premier e Coppa d'Inghilterra) e fose in Champions con Mourinho pronto ad accendere la sfida attaccando C. Ronaldo: "E' bugiardo", in relazione all'obiezione del portoghese circa i presunti favori al Manchester. Ferguson gli ha replicato: "Deve abbottonarsi le labbra".

L'antipatico per eccellenza contro il Sir del calcio inglese, il botta e risposta Mourinho-Ferguson incarna la sfida britannica di questa stagione. Chelsea e Manchester pronte a contendersi il titolo di migliore in assoluto in Inghilterra e, forse, in Europa, hanno acceso un rush finale che si presenta infuocato. Ogni gioco è lecito nella "battaglia" sportiva e ciascuno sfodera le proprie armi. Mourinho ha spostato la sfida sul piano nervoso, con accuse e critiche, illazioni e dubbi gettati sulla regolarità del campionato e del Manchester United. "In Inghilterra ci sono nuovi regolamenti - aveva detto - Non concedere rigori al Chelsea e non fischiarne contro i Red Devils". A lui aveva risposto Cristiano Ronaldo: "Tutti sanno come è fatto Mourinho, deve dire sempre la sua ma non ammette i suoi errori". A questa replica è partito l'attacco del tecnico dei Blues al fenomeno portoghese: "E' un bugiardo, se continua così non arriverà ai livelli che si è prefissato".

A questa frecciata non è rimasto impassibile il pacato Alex Ferguson che, di rimando, ne ha dette di tutti i colori al collega-rivale: "Dovrebbe tenere la bocca chiusa fino a fine stagione - ha commentato - Mi stupisce che non lo abbiano ancora deferito. Ora fa la crociata sui regolamenti, l'onestà e i sospetti. Se Ronaldo ha un'opinione non significa che è bugiardo". E poi ancora giù duro: "Mourinho si dimentica che non è più in Portogallo. In passato ha insultato il Barcellona, ha preso in giro l'Uefa aggirando la squalifica facendosi trasportare negli spogliatoi in un cesto della biancheria...". Insomma un finale rovente per una duplice, forse triplice sfida basata tutta sui nervi.