Quindicesimo scudetto messo in cassaforte. E uno scudetto senza intercettazioni sottolinea Roberto Mancini allinterno della sala stampa dellArtemio Franchi di Siena. Prima della gara cera tensione. I ragazzi erano concentratissimi, la società era serena, ma si aspettava un grande regalo dai propri giocatori. Massimo Moratti ha fatto un salto nellalbergo dove alloggiavano i suoi campioni, per incoraggiarli, per sostenerli e per salutarli. Il presidente si è recato allo stadio dove ha vissuto la giornata più bella da quando è a capo di questa gloriosa squadra.
Una giorno particolare, con i tifosi convinti che la città del palio regalerà il tricolore ai nerazzurri. Materazzi fa esplodere la tifoseria della beneamata e nonostante il pareggio di Negro (era presente anche il 5 maggio), il difensore campione dItalia e del Mondo mette il terzo sigillo personale in due partite regalando una gioia infinita ai tifosi accorsi da Milano. Quando mancavano pochissimi minuti al termine della gara, Burdisso accompagnato a braccia, dopo il brutto infortunio, e Hernan Crespo, in jeans e polo, si presentano in panchina per festeggiare con i compagni. Triplice fischio di Ayroldi e i giocatori impazziscono. Tutti tranne uno. Marco Materazzi è al centro del campo in attesa di avere il risultato finale di Bergamo. Doni e Zampagna schiacciano
Cè stata una semplice cena, allHotel Melià, dove ho avuto lonore di presenziare di ritorno dalla toscana, tra giocatori, con rispettive famiglie, allenatore, presidente a alcuni intimi amici che scandivano a gran voce cori di felicità. Grande gioia, tanti abbracci e sorrisi. Mancini, allenatore nerazzurro per le prossime 4 stagioni, era molto composto ma felice, così come il presidente Massimo Moratti. Il pullman scoperto, li stava aspettando allingresso. Ibrahimovic, uno scatenato Adriano, bagno di champagne a petto nudo con i tifosi, Maxwell, Materazzi, Maicon, il capitano, Mancini, Stankovic e tutti i neocampioni lo hanno raggiunto, hanno salutato i tifosi, hanno cantato con loro, per poi dirigersi per le vie del centro. Assenti Figo e Vieira che non erano in Italia e Recoba che pare sia rimasto a casa.
Una vittoria per Giacinto Facchetti, una vittoria per Peppino Prisco (la curva ha intonato diversi cori per lAvvocato) e per tutti i nerazzurri che ci hanno lasciato.
Christian Recalcati
