Juve, i soldi anche da Gheddafi
Dalla Libia ok all'aumento di capitale
Per la Juventus venerdì è stato il giorno dell'assemblea straordinaria degli azionisti. All'ordine del giorno c'era l'approvazione dell'aumento di capitale, prontamente ratificata dall'organo del club di corso Galileo Ferraris. La buona notizia arriva dalla Libia, con la 'Lafico', società che detiene il 7,5% del capitale azionario bianconero, che ha confermato ufficialmente la disponibilità a coprire la sua parte.
Il 15 marzo, il giorno in cui la Juventus aveva predisposto e reso noto il piano per l'aumento di capitale, pari a 104.8 milioni di euro, un silenzio imbarazzato aveva stonato nel coro di consensi levatosi da più parti. Dalla Libia e da 'Lafico', la finanziaria della famiglia Gheddafi, non una parola, nè di giubilo nè di bocciatura. Qualche timore aveva iniziato a serpeggiare in corso Galileo Ferraris, tenendo presente che allo stato delle cose, solo il 62% della cifra decisa sarebbe stata sottoscritta. Invece, venerdì pomeriggio, una volta che l'assemblea degli azionisti juventini ha approvato il piano economico, dalla Libia è arrivato il via libera.
Il presidente Cobolli Gigli, rispondendo a un'interpellanza di una parte del collegiuo, ha sottolineato come la buona notizia sia finalmente arrivata in sede. "Abbiamo ricevuto ieri - ha rivelato - la lettera della 'Lafico' che si è dichiarata intenzionata a sottoscrivere la sua parte di aumento di capitale". Il 7.5 % del totale. Per quanto concerne la quota da immettere sul mercato dei piccoli azionisti, lo stesso numero uno bianconero ha chiarito che "si sta lavorando a un sindacato di garanzia. E la trattativa ha alte probabilità di essere chiusa rapidamente". Così, sembra ormai in dirittura d'arrivo la ricapitalizzazione del club, con ovvi effetti positivi sia dal punto di vista finanziario, sia per quanto concerne la gestione tecnica e la libertà di operare con tranquillità in sede di mercato estivo. Con lo spettro di Calciopoli alle spalle, a quanto pare definitivamente, la Juventus torna a vedere un cialo sgombro da nubi, anche grazie a una partnership tanto voluta dalla vecchia dirigenza.
