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Matrix, Stankovic, Ibra su tutti

Menzione speciale per Maicon e Burdisso

17 Apr 2007 - 16:41

Nella cavalcata trionfale che ha portato al 15esimo scudetto dell’Inter, è senza dubbio il gruppo ad aver fatto la parte del leone. E’ infatti proprio grazie al contributo di una panchina all’altezza della formazione titolare che i nerazzurri hanno potuto tenere un ruolino di marcia che ha permesso loro di conquistare il tricolore con un mese d’anticipo rispetto alla fine del campionato. Ma sono stati tre gli alfieri che si sono dimostrati fondamentali sulla scacchiera a disposizione di Mancini: Marco Materazzi, Dejan Stankovic e Zlatan Ibrahimovic.

Matrix, reduce da un Mondiale da protagonista con la maglia azzurra, si credeva potesse avere una flessione nel corso del campionato ed invece Materazzi ha indossato la maglia da leader nell’Inter. Con il suo carattere e il suo cuore ha dato ordine alla difesa nerazzurra, dimostrandosi imbattibile nel gioco aereo, spingendosi anche in avanti e arrivando a segnare fino ad oggi 5 reti. Dalla prima rete, quella del momentaneo 2-0 (nel 4-1 finale) sul Livorno all’andata, alla quarta rete che ha regalato la vittoria ai nerazzurri nel derby, fino al rigore che ha chiuso il match con il Torino solo per citare i più importanti. Stankovic ha giocato forse la sua miglior stagione in Italia, di certo la più convincente delle quattro con la maglia dell’Inter. Il serbo ha unito la fatica alla classe dimostrandosi in grado di giocare come trequartista, ma all’occorrenza anche davanti alla difesa con ottimi prestazioni, risultando anche determinante in più di un’occasione. Nei 5 gol messi a segno in campionato da ricordare è la doppietta che ha messo ko il Catania a San Siro, la seconda rete nel 4-3 con il Milan o l’inizio della rimonta sulla Fiorentina a San Siro.

Ma la perla nerazzurra è Zlatan Ibrahimovic, arrivato in estate dopo che la Juve, in seguito allo scandalo calciopoli, è stata costretta a cedere i suoi pezzi da 90 ed è stata la vera e propria marcia in più a disposizione di Mancini. Ha messo a segno finora ben 15 reti, solo una in meno della prima stagione in maglia bianconera che resta il suo record di segnature stagionali in carriera, iniziando già dalla prima giornata quando è stato decisivo nella vittoria sulla Fiorentina. Ma non va dimenticata la sua zampata al Barbera contro il Palermo, come il 2-1 che ha sancito la rimonta sul Livorno al Picchi, e soprattutto quello che ha regalato la vittoria nel derby di ritorno fino alla doppietta che ha regalato la vittoria sull’Ascoli.

Una menzione nella stagione del 15esimo scudetto spetta anche a Julio Cesar che si è dimostrato all’altezza della situazione in questa, così come a Figo che ha voluto lasciare lo zampino nella sua ultima stagione in nerazzurro. La rivelazione è stata indubbiamente il brasiliano Maicon, acquistato a poco prezzo e senza grande attese è diventato subito protagonista sulla fascia destra, oltre che ad essere autore di gol importanti come a Genova con la Sampdoria, senza dimenticare la vena da goleador di Burdisso, ne è esempio la rete decisiva con il Cagliari.