Dopo le ultime notizie arrivate da Napoli sull'inchiesta bis di Calciopoli ci si chiede se lo scudetto 2005, dopo l'inserimento tra le gare sospette di Juventus-Milan del 2004, possa finire al club rossonero: "Non so se sia un'utopia - dice Adriano Galliani - ci lavoreranno i nostri legali, anche se mi sembra molto difficile". L'ad sottolinea di ricordarsi perfettamente quella gara: "E certo non serviva questa conferma".
E' "molto difficile" che il Milan possa vedersi assegnare lo scudetto 2004/2005, dopo quanto emerso dalla chiusura dell'inchiesta di Napoli sullo scandalo del calcio. Lo ha detto l'amministratore delegato della società rossonera, Adriano Galliani, in una dichiarazione rilasciata fuori dalla sede di via Turati e riportata dal sito del club. "Lo scudetto 2005 al Milan? Non so se sia un'utopia, ci lavoreranno i nostri legali, anche se mi sembra una cosa molto difficile", ha detto Galliani. Dalle carte degli inquirenti di Napoli è emerso che anche Juve-Milan del campionato 2004/2005 è stata inserita nell'inchiesta poichè l'arbitro Paolo Bertini "si adoperava per il raggiungimento di un risultato comunque favorevole alla squadra del Moggi".
Quella partita, che vide due rigori abbastanza evidenti negati ai rossoneri (falli su Crespo e Kaladze) insieme ad altre decisioni molto dubbie (come un mancato vantaggio concesso a Kakà), l'amministratore delegato non l'ha affatto dimenticata: "Me la ricordo, me la ricordo... - dice Galliani - E' da quest'estate che i nostri tifosi hanno capito cosa è successo. Non c'era bisogno di questa conferma".
