Si è chiuso con otto assoluzioni e due condanne il processo che ha tratto origine dall'inchiesta sulle pratiche fatte per far ottenere a Juan Sebastian Veron, giocatore argentino, un passaporto italiano. Tra i prosciolti ci sono lo stesso Veron, che ora milita nell'Estudiantes dopo aver giocato con Parma, Sampdoria, Lazio e Inter, l'ex presidente della Lazio Sergio Cragnotti e l'ex dirigente biancoceleste Felice Pulici.
Le assoluzioni, tutte con formula piena riguardano anche i procuratori del calciatore Marco Mascardi e Francisco Hidalgo nonchè Ilario Camaiani che come la Tedaldi faceva parte dello studio Alvarez di Buenos Aires, che ha curato la pratica riguardante la richiesta di cittadinanza italiana per Veron. Tra gli assolti anche Silvio Botta Chinnici, che aveva curato le pratiche per la registrazione in Italia di un'automobile di gran lusso acquistata da Veron. Un iter mai concluso perchè l'avvio dell'inchiesta per falso aveva determinato l'impossibilità di usare i documenti necessari per l'immatricolazione. Disponendo le 8 assoluzioni il giudice ha in sostanza accolto le richieste degli avvocati Ugo Longo, Fabio Alonsi, Massimo Ciardullo e Antonio Andreozzi che hanno assistito i principali imputati.
In sostanza, concludendo il giudizio il giudice ha ritenuto che l'unica responsabilità per quanto riguarda l'accusa di falso dovesse essere attribuita a Maria Elena Tedaldi che in Argentina ha predisposto tutta la pratica poi trasferita in Italia per fare ottenere a Veron il passaporto. Ora con la sentenza il giudice ha dichiarato la falsità di tutta la pratica e quindi le competenti autorità dovranno procedere alla cancellazione dall'anagrafe dell'atto che attribuisce a Veron la cittadinanza italiana.
