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Scommesse: archiviato caso Buffon

Indagini Figc, Palazzi non procederà

29 Dic 2006 - 11:13

Dopo gli accertamenti svolti dall'ufficio Indagini della Figc, il procuratore federale Stefano Palazzi ha decisivo di archiviare il procedimento ai danni di Buffon in merito all'inchiesta sulle presunte scommesse. La vicenda era scoppiata a ridosso dei Mondiali, in concomitanza con lo scandalo Calciopoli, e vedeva coinvolti anche Maresca, Chimenti e Iuliano. Ora il portiere bianconero può tirare un sospiro di sollievo.

L'estate dello sport togato non ha vissuto solo il capitolo Moggiopoli, con tutti i suoi risvolti e i vari rami dell'indagine. C'è stato anche il caso delle scommesse, con i nomi altisonanti e i titoli dei giornali a rimbalzare fino alla Germania e al ritiro azzurro. Perché uno dei calciatori coinvolti era Gianluigi Buffon, portierone dell'Italia mondiale di Lippi.

A inizio maggio, l'11 per esattezza, la procura di Torino, apre un'indagine su un giro di scommesse di cui sembra facciano parte giocatori che militano o hanno militato nella Juventus. I nomi sarebbero quelli di Chimenti, Maresca, Iuliano e Buffon, appunto. Le puntate raggiungono cifre davvero importanti, si parla di mezzo milione di euro su una singola partita e riguardano anche competizioni italiane, come la coppa Italia. Uno scandalo che sembra ricalcare quello che, all'inizio degli anni '80, costò lunghe squalifiche agli interessati e retrocessioni d'ufficio alle loro squadre. Tutto questo a un mese dall'esordio mondiale degli azzurri. Buffon viene chiamato a deporre prima della partenza per la Germania, ma poi, dopo un primo periodo in cui si valuta la possibilità di relegarlo ai margini del gruppo e non convocarlo, su pressioni di Lippi, si sceglie la linea morbida e si rimanda la disamina attenta del suo caso a dopo il mondiale. La notte magica di Berlino scatena l'euforia nazionale e la solita 'Italietta' comincia a parlare di amnistia. Ma Buffon, il 18 ottobre, si reca in via Allegri per raccontare la sua verità ed esce con un sorriso eloquente, dichiarandosi "sollevato e soddisfatto" e affermando che "se c'erano dubbi, credo siano stati chiariti definitivamente". Il legale, Marco Valerio Corini, anticipa che probabilmente si sta profilando uno scenario da 'non procedere'. Lo stesso portiere bianconero, saputo dell'archiviazione, ha commentato "sapevo di non aver fatto niente, sono contentissimo". Sulla stessa linea di pensiero anche il suo procuratore Silvano Martina. "Lui è sempre stato convinto di non aver fatto nulla - ha spiegato- e sapevamo da tempo che sarebbe andata a finire così".

Venerdì 29 dicembre, il procuratore federale Palazzi conferma le impressioni dell'avvocato, annunciando il proscioglimento del portiere bianconero. Finalmente una buona notizia per il club di corso Galileo Ferraris, al termine di un 2006 scevro di bei ricordi.