In F1 è l'anno del ritiro di Schumi
Decisivo per il titolo il Gp di Suzuka
Il 2006 sarà ricordato nella Formula Uno per il ritiro di Kaiser Michael. Schumi, che tanti allori ha portato alla Ferrari in 10 anni alla guida della Rossa di Maranello, non è riuscito nell'impresa di conquistare il suo ottavo titolo Mondiale (il sesto con il Cavallino) dopo una stagione di duelli con la Renault di Alonso culminati con la rottura del motore nel Gp del Giappone che consegna il titolo allo spagnolo.
E' mancata solo la ciliegina sulla torta all'addio alla Formula Uno di Michael Schumacher: il titolo iridato. Il pilota tedesco l'avrebbe meritato, per coronare una carriera indimenticabile, ma la rincorsa al campione in carica Fernando Alonso, dopo cinque titoli consecutivi del Kaiser, si è fermato proprio sul più bello. Schumi ha risentito dell'avvio di stagione terrificante per la scuderia italiana: dopo i primi 9 Gran premi il pilota spagnolo ha un vantaggio di ben 25 punti sul ferrarista e il Mondiale sembra ormai chiuso. Ma Michael non molla e dopo un lungo digiuno torna alla vittoria sul circuito di Indianapolis, e poi replica anche a Magny Cours, Hockenheim e soprattutto a Monza, nel Gp di casa davanti ad un pubblico in delirio accorso solo per lui. Dopo il Gp d'Italia il distacco è solo di 2 punti, mentre nella gara successiva, quella in Cina, arriva l'aggancio di Schumi ad Alonso.
Quando la strada sembra essere in discesa, a soli due Gp dalla conclusione del Mondiale, il circuito di Suzuka spegne ogni speranza. La sua Ferrari lo tradisce, è costretto al ritiro per la rottura del motore e mette sul piatto d'argento il secondo titolo consecutivo ad Alonso, che si laurea Campione del mondo nell'ultima gara, in Brasile. A Schumacher non restano che gli applausi dei tifosi, approdati in massa anche al suo addio alle corse festeggiato proprio a Monza, oltre ad un posto d'onore nella storia della Ferrari.
