sport

Kasparov: "Vogliono avvelenarmi"

L'ex campione di scacchi ha una scorta

26 Dic 2006 - 17:55

Garry Kasparov, ex genio indiscusso degli scacchi, teme che la sua opposizione al governo di Vladimir Putin, possa farlo entrare nel mirino di attentati alla sua vita. "La paura di un avvelenamento è reale - ha detto -. Nessuno va al ristorante con persone che non si conoscono molto bene e non si mangia nulla che non si possa controllare". In questo clima, Kasparov ha scelto di fare ricorso a una scorta, 24 ore su 24. 

Garry Kasparov, da eroe nazionale a bersaglio, almeno secondo lui, di eventuali attentati, sulla falsa riga di quanto accaduto a Litvinenko poco più di un mese fa. L'opposizione dell'ex campionissimo di scacchi al governo Putin sarebbe alla base delle sue paure. Il clima in Russia, dopo i clamorosi sviluppi della spy-story che ha occupato le prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo, non è aancora tornato alla normalità. C'è chi si sente un obiettivo designato, un personaggio scomodo da eliminare. Tra questi, per l'appunto, c'è anche Kasparov. Il genio degli scacchi, capace di affrontare senza tentennamenti la sfida con l'intelligenza artificiale di 'Deep Blue', l'elaboratore targato IBM concepito apposta per battere il re della scacchiera, non nasconde ora il timore che da Mosca possa partire l'ordine perentorio di chiudergli la bocca.

"La paura di un avvelenamento è reale. Nessuno va al ristorante con persone che non si conoscono molto bene e non si mangia nulla che non si possa controllare". Parole che denotano una tensione generale davvero molto alta e una situazione particolare che preoccupa l'interessato. Infatti, Kasparov ha scelto di ricorrere a una scorta, in grado di tutelare la sua incolumità ventiquattro ore su ventiquattro. L'ex campione, poi, ha un motivo in più, sempre secondo le sue convinzioni, per temere ritorsioni: ha annunciato la propria candidatura alle prossime presidenziali, in aperta contrapposizione all'attuale premier russo.