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Rosolino non smette di stupire

Nuotatore azzurro alla 50.a medaglia

11 Dic 2006 - 12:04

Il nuoto azzurro naviga in ottime acque, complici i successi di Magnini, Marin e Filippi ai campionati europei in vasca corta. Ma ad Helsinki qualcuno è andato oltre: Massimiliano Rosolino ha infatti conquistato la 50.a medaglia di una straordinaria carriera che dura da oltre dieci anni (il primo alloro nel 1995 a Vienna). Il napoletano non intende fermarsi: il prossimo obiettivo sono i Mondiali di Melbourne.

Un fenomeno. Non esistono altri aggettivi per Max Rosolino, autore ad Helsinki di una delle più belle pagine del nuoto italiano, dove ha conquistato la 50.ma medaglia tra Mondiali, Europei ed Olimpiadi. Il napoletano ha ancora tantissime motivazioni per andare avanti, nonostante manchi poco per arrivare alla soglia dei 30 anni, un'età che nel nuoto significa quasi sempre abbandono dell'attività. I suoi fiori all'occhiello sono l'oro nei 200 misti ai Giochi di Sydney e il primo posto nel Mondiale del 2001. Più altre tre medaglie alle Olimpiadi, tre iridate, 17 europee e altre 25 indoor. Un traguardo raggiunto, ma non un punto d'arrivo. E pensare che sono passati undici anni dalla prima soddisfazione, nel 1995, quando centrò il bronzo con la staffetta 4X200.

Da quel giorno una marea di trionfi, tanta popolarità, per via delle sue fidanzate più o meno famose e degli stilisti di moda che hanno fatto di tutto per averlo sulle passerelle, e la possibilità di esibirsi in un reality show in cui ha sfoggiato carattere e un buon passo di danza. Rosolino è un personaggio d'altri tempi, uno di quelli che non ti stuferesti mai di sentir parlare e comunicare le proprie sensazioni e le proprie idee, con quella dose di simpatia che manca a parecchi campioni dello sport: "Voglio ricominciare proprio da qui - spiega - l'importante era dimostrare di essere ancora in grado di combattere e a questo punto lo posso dire: ci sono anch'io". Per i mondiali di Melbourne, nel marzo prossimo, gli avversari sono avvisati.