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Ancelotti: "Ora si cambia musica"

Tecnico diventerà 'duro' nella gestione

08 Dic 2006 - 10:13

La sconfitta in Champions League con il Lilla non è stata digerita da Carlo Ancelotti, che reagisce a muso duro pretendendo di più dai suoi giocatori: "Ora si deve cambiare musica - ha detto - è mancato lo spirito di squadra in un gruppo che va rimotivato". Il tecnico del Milan diventerà meno conciliante rispetto al passato: l'ultimo tentativo per salvare la stagione. Intanto la pazienza dei tifosi sta per esaurirsi.

Carlo Ancelotti non ne può più. E con lui tantissimi tifosi rossoneri, che seguono il Milan in questa stagione. Passi per gli infortuni, che hanno dimezzato la rosa, passi per le sviste arbitrali, che comunque ci sono state, passi anche per la sfortuna. Ma che il Milan avesse problemi sotto il profilo del gioco è un dato ormai inequivocabile. Invece di migliorare, il ko casalingo con il Lilla non ha fatto altro che allarmare società e sostenitori. Mentre un parte di questi potrebbe mettere in piedi una piccola contestazione per la gara di domenica contro il Torino, il club di Via Turati pensa a come correre ai ripari per salvare il salvabile di un'annata che rischia di diventare fallimentare. Il tecnico vuole assolutamente cambiare marcia e per farlo sarà costretto a modificare anche il suo tipo di atteggiamento nei confronti dei suoi: basta chiacchiere, insomma, è ora di reagire. Il feeling con i giocatori resterà immutato, ma qualcosa dovrà pur cambiare.

Un sergenti di ferro, insomma, in grado di rimotivare la squadra: alcuni sono apparsi addirittura supponenti nell'ultima gara europea, che sì contava poco, ma che doveva servire a far crescere sotto tutti i punti di vista il Milan. Così non è stato, anzi: Ancelotti ha paura che la sconfitta sia un passo indietro pericoloso che, a questo punto della stagione, sarebbe troppo difficile da digerire. Mentre l'allenatore alza la voce, i rossoneri non vedono l'ora che arrivi la sosta natalizia, che servirà a recuperare i giocatori infortunati e a ricaricare le pile in vista della ripresa in Champions a febbraio. Prima però Torino, Fiorentina, Catania e Udinese. Una serie tutt'altro che facile.