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A Julio Gonzalez premio Facchetti

"Per me è davvero un grande onore"

04 Dic 2006 - 16:33

Julio Gonzalez, attaccante del Vicenza rimasto gravemente ferito due anni in un incidente, in seguito al quale gli fu amputato un braccio, ha vinto il premio 'Il bello del calcio' voluto dalla Gazzetta dello Sport con il patrocinio del Coni e l'assenso della famiglia di Giacinto Facchetti. "E' un grande onore per me - ha detto il paraguaiano - ora posso dare anch'io dare dei messaggi positivi a chi ne ha bisogno".

Il ventidue dicembre di un anno fa Gonzalez, forse per un colpo di sonno, andò a sbattere con la sua auto contro un tir. Seguirono dodici ore di un intervento chirurgico che gli consentì di vivere ma non riuscì a scongiurare l'amputazione del braccio sinistro e la compromissione dell'uso del destro. Carriera praticamente finita, si pensava, ma il Presidente del Vicenza, Sergio Cassingena, gli rinnovo' comunque il contratto fino al 2007. Oggi Gonzalez, che si allena coi compagni ma non sa se potrà tornare in campo, sta già creando insieme alla società le basi per un futuro da osservatore. Ha raccontato che "l'incidente subito non è stato poi così grave, anzi mi ha fatto sentire come un esempio per tutti e reso felice per l'amore della mia famiglia".

E proprio nei giorni in cui si trovava in ospedale, ha continuato, fu lo stesso Facchetti ad inviargli un telegramma con scritto "con la tua forza riuscirai a vincere anche questa partita". "Sono solo orgoglioso di aver vinto per il personaggio a cui hanno intitolato questo titolo - ha detto durante la premiazione - era uno sportivo che ha vinto tutto e, poi, una bellissima persona. Lo ha dimostrato e l`ho capito quando ho ricevuto il suo telegramma dopo il mio incidente. Mi incoraggiava a riprendermi e, anche se non l'ho mai conosciuto di persona, sono più che felice di aver ricevuto questo premio".