Ortega combatte contro l'alcool
L'argentino ha chiesto aiuto al River
Che avesse delle qualità sul campo si sapeva, ma che Ariel Ortega dovesse affrontare un avversario più ostico come l'alcool in pochi ne erano a conoscenza. L'argentino del River Plate, ex di Sampdoria e Parma, ha confessato ai compagni di non riuscire a smettere di bere e ha chiesto aiuto. In passato 'El burrito' ha avuto problemi con la moglie e con un'altra ragazza che l'ha denunciato per tentata violenza.
"Abbiamo messo a disposizione tutto quello di cui può aver bisogno per superare il suo problema. Ma il primo a doversi convincere di questo è proprio lui". Le parole che arrivano dal River Plate sono chiare: Ariel Ortega deve riuscire a risolvere il problema dell'alcolismo partendo da sè stesso. El Burrito, però, non dà notizie da due giorni, facendo preoccupare il club, i tifosi e la sua famiglia.
E pensare che Ortega è stato già seguito per ben 57 giorni da un team di specialisti, salvo poi ricadere nel tunnel durante una festa organizzata dal suo sponsor che, incautamente, aveva programmato un ricco buffet a suon di bevande alcoliche. L'ex giocatore di Parma e Samp non ha resistito a quell'avversario così potente e devastante. Il 3 ottobre scorso, Ortega confessò al resto della squadra dei suoi problemi. Quattro allenamenti saltati in cinque mesi, più un paio di ritardi non giustificati avevano già fatto scattare il campanello d'allarme. I guai c'erano già stati in Turchia, nel 2003 se ne voleva andare dal Fenerbahce ma la Fifa lo costrinse a fermarsi. Poi il rientro in Argentina e problemi con Danesa, la moglie, che l'aveva accompagnato dallo psicologo nel primo tentativo di ripresa, fallita.
