Nell'ambito dell'indagine sul doping amministrativo aperta alcuni anni fa, la Procura di Roma è pronta a emettere una richiesta di rinvio a giudizio per Franco Sensi, presidente della Roma, e Sergio Cragnotti, ex patron della Lazio. I due sono indagati per falso in bilancio in merito alle posizioni dei calciatori Veron e Nakata. Nella stessa inchiesta è stato richiesto il rinvio a giudizio per Giraudo, ex ad della Juve.
L'inchiesta sul doping amministrativo, aperta un paio di anni fa e che negli anni ha mietuto illustri vittime, sembra arrivata ad un'altra ennesima svolta. Nei giorni scorsi a finire nell'occhio del ciclone era stata la Juventus, per la quale i pm romani Luca Palamara e Cristina Palaia ipotizzano il reato di "cosmesi di bilancio". E la Procura aveva emesso la richiesta di rinvio a giudizio per l'ex ad bianconero Antonio Giraudo. Ora, a quanto si apprende da fonti vicine alla Procura capitolina, starebbero per partire due richieste di rinvio a giudizio per Franco Sensi, presidente della Roma, e Sergio Cragnotti, ex patron della Lazio.
Entrambi erano indagati per falso in bilancio e, al termine delle indagine, è presumibile una richiesta di rinvio a giudizio. Nel mirino sono le situazioni contrattuali di due ex calciatori della capitale, Juan Sebastian Veron per la Lazio e Hidetoshi Nakata per la Roma.
Per quanto riguarda l'argentino, i Pm contestano una mancata iscrizione a bilancio nell'esercizio 2001-2002 pari a circa 20 milioni di euro. Per quanto riguarda il giapponese i Pm contestano alla Roma una mancata iscrizione di una plusvalenza pari quasi a 14 milioni di euro. Secondo i pm il club giallorosso avrebbe omesso a bilancio di indicare plusvalenze per circa 55 milioni di euro, oltre all'omissione di minusvalenze superiori al milione di euro relative ad operazioni riguardanti il settore giovanile. Per la Lazio, oltre a Veron, a Cragnotti viene contestata l'omissione di minusvalenze legate alla cessione di Federico Crovari.
L'indagine romana era stata avviata pe la denuncia dell'ex presidente del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara, che aveva segnalato che alcuni club di serie A sarebbero ricorsi a trucchi di bilancio per aggiustare la propria situazione economica. Fu lo stesso Gazzoni Frascara a coniare il termine 'doping amministrativo'.
