Un grave lutto sconvolge il mondo del calcio italiano. A 86 anni è morto Ferruccio Valcareggi, ex ct della Nazionale azzurra. Valcareggi, da tempo malato, diventò selezionatore nel 1967; nel '68 vinse gli Europei, mentre nel '70 guidò la Nazionale alla finale dei Mondiali, dopo aver eliminato in semifinale la Germania Ovest, in una delle più memorabili partite di sempre. Restò al timone azzurro fino ai mondiali del 1974.
Se n'è andato ad 86 anni Ferruccio Valcareggi, il commissario tecnico dell'unico Europeo vinto dalla nostra nazionale e del secondo posto nel '70 in Messico, al Mondiale, quello della mitica semifinale Italia-Germania 4-3 e della finale persa contro il Brasile, quello della staffetta Mazzola-Rivera, quello che viene alla mente quando si ha nostalgia di un calcio d'altri tempi. Nato a Trieste il 12 febbraio del 1919, il suo nome è legato in maniera indissolubile al mondo del calcio soprattutto come allenatore della nazionale italiana guidata, prima in compartecipazione con Helenio Herrera per sole quattro gare, e poi da solo a partire dal 26 Giugno '67 in un'Italia-Romania 1-0 con gol di Bertini, fino al 23 giugno 1974 in Polonia-Italia 2-1. Sebbene Ferruccio Valcareggi sia ricordato molto più come allenatore, da calciatore ha disputato ben 261 gare in serie A, distribuite tra Fiorentina, Bologna e Vicenza, con 44 reti all'attivo. La sua carriera da calciatore è impreziosita anche dalle convocazioni nella nazionale universitaria ed in quella maggiore all'epoca allenata dal grande Vittorio Pozzo. Da allenatore la sua carriera comincia da Prato, passa attraverso le esperienze di Atalanta e Fiorentina prima di culminare in Nazionale.
Alla guida degli azzurri, Valcareggi ottiene grandi soddisfazioni a partire dal successo nell' Europeo del '68 a Roma, unico titolo continentale vinto dall'Italia, l'europeo della monetina, quando dopo il pareggio in semifinale con l' URSS proprio il sorteggio qualificò gli azzurri alla sfida che poi fu doppia con la Jugoslavia, 1-1 la prima gara, 2-0 (Riva ed Anastasi) la seconda, che consentì agli azzurri di conquistare il titolo. Valcareggi fu colui che al Mondiale in Messico del 1970 diede il via alla prima grande storica staffetta, quella tra Rivera e Mazzola, dividendo in moltissime circostanze l'opinione pubblica sportiva italiana su chi dovesse giocare titolare. Il mondiale messicano fu anche quello della storica semifinale vinta 4-3 ai tempi supplementari contro la Germania, ma anche quello della sonora sconfitta in finale per 4-1 contro il Brasile del grande Pelè. Proprio a partire da questa partita inizia la parabola discendente di Valcareggi il quale non riesce a portare l'Italia alla fase finale dell'Europeo '72, ed al mondiale '74, in Germania, non riesce a superare la prima fase perdendo contro la Polonia per 2-1 nell'ultima sua gara sulla panchina azzurra, il 23 giugno 1974.
