Domenica nera per i fratelli Artistico. Edoardo, 36 anni, un passato a Verona e in A con Torino e Perugia, ora al Latina in serie C2, è stato appiedato dal giudice sportivo di serie C per tre turni, perché "a gioco fermo colpiva con un pugno al viso un avversario". Analogo destino per il fratello Mario, difensore del Chieti (C1-B): tre turni di stop "per aver colpito a gioco fermo con una manata al volto un avversario".
La grinta ad Edoardo, vero girovago del pallone (16 squadre in quasi 20 anni di carriera), non è mai mancata. Per partire dall'Interrogionale e arrivare persino a giocare in serie A la grinta è una qualità che non può certamente mancare. Lo "zingaro del gol", dopo aver segnato e sgomitato in tutte le categorie professionistiche, ha deciso di chiudere la carriera vicino a casa, nel Latina (Serie C2, girone C). Nato a Roma il 16/6/1969, a 17 anni ha cominciato il lungo peregrinare attraverso l'italia: Frosinone, Perugia, Vicenza, Monza, Pescara, Ancona, Salernitana, Torino, Crotone, Napoli, Pistoiese e Verona le tappe della sua carriera. La migliore stagione in termine di bottino di gol è stata nel 1995/96, in B con l'Ancona: 34 presenze e 20 gol. L'unico cruccio, forse, la serie A solo assaporata: tra Perugia e Torino 11 presenze e 3 gol. Per una domenica, però, il suo gol non viene accostato a qualche prodezza, ma a un episodio da censurare: al 60' della gara interna contro il Gallipoli (finita 3-0 per gli ospiti) a "Ciccio", come è sempre stato soprannominato, sono saltati i nervi ed è stato espulso "perché a gioco fermo colpiva con un pugno al viso un avversario provocandogli forte e momentaneo dolore". Per lui è la 13.a espulsione in carriera, oltre a un consistente numero di cartellini gialli (11 nella stessa stagione con Torino, Salernitana e Pistoiese il suo record).
Il famoso detto "tale padre tale figlio" può anche essere esteso ai fratelli. Mario Artistico, 20 anni, nella stessa domenica del fratello maggiore, si è fatto cacciare nel finale di Chieti-Acireale, terminata 1-0 per i padroni di casa. Il difensore, entrato al 54', è stato appiedato tre turni "per aver colpito a gioco fermo con una manata al volto un avversario".
