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Genoa,spuntano "strani" bigliettini

Preziosi: "Sentenza Caf già scritta"

06 Ago 2005 - 19:41

"Ieri (venerdì, ndr) mentre i nostri difensori stavano discutendo, alcuni giudici della Caf si passavano bigliettini poi strappati e cestinati". In attesa di conoscere la decisione della Caf in merito alla retrocessione in C1 del Genoa, il presidente Enrico Preziosi svela un clamoroso retroscena e chiede l'annullamento del processo. "Come vedete - ha proseguito Preziosi - la sentenza a parer mio era già scritta".

In attesa della decisione della Caf, che dovrebbe essere resa nota nella giornata di lunedì, Enrico Preziosi tenta il colpo spettacolare per salvare il suo Genoa da un destino che sembra già segnato e costringerà i grifoni a rinunciare alla serie A riconquistata sul campo dopo 10 anni e ripartire dalla serie C1 con 3 punti di penalizzazione. In conferenza stampa, nell'ufficio dell'avvocato Crippa, uno dei legali difensori del Genoa, il patron rossoblù, in collegamento telefonico ha chiesto che venga rifatto il processo e che venga sospesa la sentenza. "Ieri mentre i nostri difensori stavano discutendo, alcuni giudici della Caf si passavano bigliettini poi strappati e cestinati", accusa Preziosi. Preziosi ha spiegato che tale circostanza "è stata notata da molti e ci sono state anche riprese". Uno il messaggio piu' allarmante: "L'esclusione dalla serie B...il Consiglio federale poi l'assegna a campionati di C1, C2 o dilettanti". Poi si parla anche di parole che fanno riferimento alla camorra. Insomma una conferenza stampa che ha come obiettivo quello di scuotere il mondo del calcio e bloccare la sentenza.

Per questa vicenda e per una precedente lettera, scritta dal presidente della Disciplinare Claudio Franchini, dopo il giudizio di primo grado, in cui si insinuavano motivi extracalcistici alla base del provvedimento contro il Genoa, Preziosi e i suoi legali, l'avv.Crippa, il professor Franco Coppi e l'avv.Biondi, auspicano che i vertici della giustizia sportiva "intervengano per ridare dignità - ha detto Crippa - a un giudizio che sembrerebbe quanto meno averla persa. Noi riteniamo che lo strumento non possa che essere l'azzeramento di tutto il procedimento".

Anche le istituzioni genovesi scendono in campo per salvare il grifone. Il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, il presidente della Provincia, Alessandro Repetto e quello della Regione Liguria, Claudio Burlando, hanno inviato un telegramma al presidente della Federcalcio, Franco Carraro, chiedendogli se non ritenga opportuno affidare il processo sportivo al Genoa a "giudici più sereni e scevri da ogni pregiudizio". Allarmente, poi, la dichiarazione di uno dei tre che ha chiesto l'anonimato: "Se ci scappa il morto, riterremmo questi giudici moralmente e penalmente responsabili".