Sete Gibernau riconosce la superiorità di Rossi, ma dà la colpa del Mondiale perso al fatto di non avere una moto ufficiale: "Battere Valentino non è facile - dice lo spagnolo - così come non è facile battere una squadra ufficiale. La gente si dimentica che siamo una squadra satellite e non abbiamo corso mai nelle stesse condizioni che ha avuto lui. Complimenti a lui... ma bisogna dire che avere una Honda o una Yamaha dietro conta un bel po'".
Gibernau incassa la sconfitta australiana con una punta di amarezza: "Mi congratulo con Rossi e la Yamaha per il titolo - dice - non dimentichiamo però che io corro per un team privato. Con un team ufficiale alle spalle è più facile". Allo spagnolo solo la piazza d'onore: "Abbiamo fatto una bella stagione - ha proseguito il pilota del team Gresini - Ci riproverò l'anno prossimo. Per quanto riguarda la gara, dopo due giornate di prove molto positive, la moto oggi aveva un comportamento diverso, era più brusca nella prima parte dell'apertura del gas. Per tutta la gara ho dovuto girare intorno a questo problema, ho dovuto adattare il mio stile di guida invece che pensare solo ad andare forte. Come previsto, la gara è stata molto combattuta. Sono partito in testa ma poi mi sono lasciato superare perchè Valentino aveva avuto già abbastanza tempo per studiarmi e anche io volevo studiare dove era possibile recuperare, considerando che perdevo trazione nella prima parte della curva. Nell'ultimo giro il duello èstato serrato e dopo una serie di sorpassi ho tagliato il traguardo a 97 millesimi da Valentino che ha fatto una grande gara. Mi sarebbe piaciuto un risultato diverso ma così sono le gare. Oggi, comunque, siamo tornati alle corse a cui abbiamo assistito fin dall'inizio della stagione, un duello tra me e Vale. Spero che il prossimo anno vada meglio. Con i materiali nuovi e l'aiuto della HRC, sarà più facile".
