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In 5' il Messina beffa il Milan

Giampà e Zampagna siglano il 2-1

22 Set 2004 - 22:20
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Alla terza giornata di campionato arriva la prima sconfitta per il Milan campione d'Italia. I rossoneri vengono sconfitti in casa per 2-1 dal Messina, al termine di una gara decisa nel giro di 5' nella ripresa. Dopo un primo tempo senza grosse emozioni, infatti, al 54' Pancaro porta avanti il Milan. Gli ospiti però ribaltano subito la situazione: un minuto dopo con il pari siglato da Giampà e al 59' con la rete della vittoria di Zampagna.

LA PARTITA
Il Milan scopre che la presunzione è un peccato mortale, almeno in questa occasione. Dopo 54 minuti di stenti,di facciate contro l’ordinato muro difensivo del Messina, i rossoneri avevano trovato il gol rompighiaccio con Pancaro. Sollievo, abbracci e testa che lascia il terreno di San Siro: risultato pratico, due gol dei siciliani in 5 minuti e tentativo di riscatto finale che rimane incompiuto. I campioni d’Italia si ritrovano così in mano una inattesa sconfitta, che apre crepe importanti nel morale e nella classifica. Mancheranno anche 35 giornate alla resa dei conti, ma la Juve è lassù, 5 punti sopra e anche l’Inter ha messo il muso davanti. Non è uno scherzo, pensandoci.

Ancelotti non ha cambiato idea all’ultimo momento e getta nella mischia fin dal primo minuto Pippo Inzaghi. Il resto della squadra, con l’eccezione di Dida rimesso al suo posto, è lo stesso di Bologna. Mutti invece mischia le carte all’ultimo momento: in campo solamente un attaccante, Zampagna, centrocampo intasato con Rafael a destra, Giampà a sinistra e capitan Sullo chiamato a supportare il gioco d’attacco. Per l’ex Donati il ritorno a San Siro comincia in panchina. Pochi minuti per capire che le cose, per il Diavolo, non saranno affatto facili. Maldini e Nesta si devono limitare a controllare Zampagna, tutti gli altri sono liberi di fare gioco: davanti, però, c’è un fortino molto ordinato e restio alle distrazioni. Quattro difensori in linea, Zanchi, centrocampista solo teorico, sta davanti a loro e si occupa da vicino di Kakà quando il "bambino d’oro" si accentra. L’unica via per i rossoneri è saltare l’uomo e tentare la superiorità numerica, ma è un’operazione che riesce col contagocce. C’è poco gioco sulle fasce, con Cafu e Pancaro molto "schisci" a cercare gli sganciamenti offensivi. Inzaghi si muove molto e, in mancanza di palloni buoni, cerca di rendersi utile come sponda per gli inserimenti dei centrocampisti. Pochi, invece, i suggerimenti in direzione di Shevchenko, più utile in certi recuperi difensivi che in avanti. Il Milan non riesce né ad alzare i ritmi, né a trovare la spallata giusta.

Nella ripresa, i rossoneri cominciano con un po’ più di grinta e impatto fisico e al 9’, su azione d’angolo, Pancaro trova subito il gol che corona il mini-forcing, condotto soprattutto da Kakà. Poi il blackout, la vacanza collettiva, la distrazione totale che il Milan paga carissimo. Banali, impensabili gli errori di Cafu sul primo gol e di Maldini sul secondo, Giampà e Zampagna non se lo fanno dire due volte e danno vita nel giro di 4 minuti all’incredibile ribaltone. Agli ancelottiani, improvvisamente, manca l’aria: il tecnico prova a cambiare qualcosa, prima mettendo fuori l’inutile Gattuso (la palla è quasi sempre del Milan: in questi casi serve a poco) e lo stanco Pirlo per Serginho e Rui Costa. Poi tocca a Tomasson rilevare Inzaghi, con le batterie scariche dopo avere cercato di fare la sua parte. Il serrate finale non è poi così veemente e Storari, alla fine della fiera, deve guadagnarsi le pacche sulle spalle solo su una conclusione ravvicinata di Rui. Finale surreale, ma solo per il famoso calcio giocato "sulla carta": sull’erba ha vinto il Messina di Mutti, pragmatico, umile, accorto e, da stasera, secondo in classifica. Il posto che, guarda caso, doveva essere del Milan.

GOL, OCCASIONI E MOMENTI CLOU

3’ MIL Seedorf appoggia a Kakà, destro dal limite dell’area bloccato da Storari
13’ MIL Ammonito Gattuso per un fallo a centrocampo su Zampagna
23’ MIL Punizione bassa di Pirlo dal vertice sinistro, Inzaghi finta, Storari devia col corpo in angolo
35’ MIL Lancio lungo di Pirlo per Inzaghi, che prova a deviare di nuca: il portiere messinese blocca a terra
42’ MIL Kakà vede uno spiraglio e ci prova dai 20 metri: fuori di poco
44’ MIL Inzaghi scarta Storari e appoggia in rete, ma il collaboratore di Rosetti aveva già segnalato il fuorigioco
45’ MIL Esterno di Shevchenko a smarcare Inzaghi, sinistro del centravanti alto
48’ MES Ammonito Zoro per un’entrata scoordinata su Kakà
51’ MIL Kakà da destra, la palla sbuca a centro area, la conclusione di prima intenzione di Inzaghi viene ribattuta da Storari. L’azione continua e Kakà alza di testa da posizione favorevole
54’ MIL, 1-0 Angolo di Kakà, sul secondo palo sbuca l’indisturbato Pancaro e azzecca un colpo di testa molto angolato
55’ MES, 1-1 Milanisti ancora presi dai festeggiamenti per il vantaggio, Cafu e Nesta lasciano spazio a Giampà, che entra in area e supera Dida con un preciso diagonale
59’ MES, 1-2 Preciso cross di Parisi, Maldini sbaglia il tempo dello stacco e Zampagna, alle sue spalle, non lascia scampo a Dida
71’ MIL
Seedorf innesca una mischia in piena area giallorosso, Shevchenko non è pronton nella deviazione
76’ MES Rapido contropiede messinese, Sullo è smarcato a sinistra ma la sua conclusione finisce a lato
82’ MIL Tomasson prova la deviazione di testa spalle alla porta: Storari devia
84’ MIL Serginho da sinistra, Sheva svetta ma il suo colpo di testa è alto sulla traversa
90’ MIL Ultimo sussulto milanista: Rui Costa libera il destro e conclude da 12-13 metri, ancora pronto il portiere siciliano

IL TABELLINO

MILAN-MESSINA 1-2 (0-0)

Marcatori: 54’ Pancaro; 55’ Giampà; 59’ Zampagna

MILAN (4-3-1-2): Dida; Cafu, Nesta, Maldini, Pancaro; Gattuso (61’ Serginho), Pirlo (65’ Rui Costa), Seedorf; Kakà; F.Inzaghi (71’ Tomasson), Shevchenko. All.: Ancelotti.
MESSINA (4-5-1): Storari; Zoro, M.Conte, Rezaei, Parisi; Rafael (61’ Donati), Zanchi, Sullo, Coppola (85’ Cucciari sv), Giampà; Zampagna (77’ Amoroso). All.: Mutti.
Arbitro: Rosetti di Torino
Ammoniti: Gattuso, Zoro e Pancaro per gioco scorretto, Giampà per comportamento scorretto