Inaspettato 2-2 della Juventus al Delle Alpi con il Djurgarden nel preliminare di Champions. La squadra di Capello disputa un primo tempo non all'altezza, chiuso in svantaggio per il rigore di Johansson al 45'. In apertura di ripresa (49') il Djurgarden raddoppia con Hysen, che salta una difesa juventina immobile ed insacca. La Juve si scuote e in 9' pareggia: al 50' l'1-2 di Trezeguet e al 59' il pari di Emerson di testa.
LA PARTITA
L'Europa del calcio italiano ricomincia da dove era terminata: un 2-2 con in mezzo degli svedesi e tanti dubbi, al di là di blasone e nomi altisonanti, sulla attuale consistenza internazionale del nostro pallone. Una Juve da encefalogramma piatto per almeno 50 minuti ha concesso il pareggio interno (con gol) al Djurgarden e l'accesso alla Champions League, ora, è tutt'altro che una formalità.
Poca qualità, fasce non sfruttate a dovere, manovra troppo lenta, difesa ancora e sempre preda di impacci impensabili. Questa è la Juventus del primo tempo, che torna negli spogliatoi a capo chino, fradicia di pioggia e di paura, visto che pochi attimi prima dell'intervallo, un improvvido intervento di Tacchinardi ha consentito a Johansson di battere e trasformare il calcio di rigore che consente al Djurgarden di passare in vantaggio. Differentemente dall'infame 2-2 degli europei portoghesi, oggetto di molti sfottenti striscioni dei fan scandinavi, i vichinghi non rubano nulla: sono tutt'altro che fenomeni, ma stanno in campo con un ordinato 4-3-2-1, corrono di più e soprattutto meglio della Juventus, imballata e prevedibilissima. Il solo Zambrotta cerca di sfruttare decentemente il punto debole del Djurgarden, che fin dalle prime battute è identificato negli esterni difensivi: da sinistra i cross per Trezeguet arrivano, da destra molto meno perchè Thuram non scende mai con convinzione sul fondo e Blasi è troppo occupato a scavallare in mezzo al campo e a prendersi la solita, evitabilissima ammonizione. L'unica palla gol degna di questo nome di marca bianconera, non casualmente, nasce da Zambrotta e muore sulla gigantesca manona del portiere Tourray, che dispone dei due passaporti più diversi del mondo (Svezia e Gambia) e di riflessi davvero apprezzabili sulla schiacciata di testa di Emerson. Il brasiliano tenta, anche se a ritmo blando, di fare gioco, ma intorno a lui latitano in troppi: Del Piero si limita a fare il gregario di Zambrotta, Miccoli sparisce piano piano. Dietro, comunque, è molto peggio. Ogni palla che arriva al centravanti Tobias Hysen, figlio dell'ex libero viola Glen, e a chi gli va a fare compagnia (soprattutto l'esterno sinistro Stenman), si trasforma in un film degli orrori difensivi. L'oscar alla rovescia, comunque, se lo aggiudica Legrottaglie al 3' della ripresa: Hysen lo punta e lo salta con un giochino da torneo estivo, ottiene l'uno-due in area e batte lo sconcertato Buffon.
L'incredibile naufragio sembra materializzarsi ma la fortuna, vecchia amica della Signora, passa dalle parti di Trezeguet, centrato in mezzo all'area da un tiro della disperazione scagliato da Zambrotta un solo minuto dopo il raggelante 0-2. Il bomber francese, come sempre avulso dalla manovra, fa almeno il suo dovere realizzando il gol che consente alla Juve di tornare a respirare. Ma il vero elettroshock a una squadra paralizzata lo dà Capello rinunciando finalmente a uno dei due muscolari del centrocampo: fuori Tacchinardi, dentro Olivera per sfruttare, una buona volta, quella fascia destra che gli incauti svedesi continuano a presidiare con leggerezza. E al 59' i fatti danno ragione a Don Fabio: cross dell'uruguaiano, nuovo inserimento aereo di Emerson stavolta premiato dalla rete del 2-2. Il pareggio cercato e trovato in 10 minuti è già da cero acceso presso la più vicina parrocchia, ma, ora, finalmente, è vera Juventus e fermarsi non avrebbe senso. La squadra gioca la migliore fase della partita, sfiora subito il gol del 3-2 (si distingue ancora lo svedogambiese Tourray), poi la sua azione viene limitata dal violentissimo nubifragio che dal 70' in poi allaga il Delle Alpi. Nel turbinio di acqua si perdono le trame dei bianconeri e Alessandro Del Piero, a cui Capello, per il serrate finale, preferisce il peso massimo Zalayeta. Mossa inutile, la Juve non riesce a emendare completamente i suoi errori e porta a casa solo il 2-2, punteggio che comincia a provocare attacchi di orticaria. In Svezia, tra 15 giorni, conta solo vincere: l'alternativa è un fallimento che potrebbe avere pesanti conseguenze anche fuori dal campo.
Il migliore
Zambrotta 7 Insieme a Buffon, rappresenta l'unica certezza di Capello. Viaggia a velocità doppia rispetto ai soci appoggiando la manovra offensiva con encomiabile continuità. Oltre ai cross e ai frequenti inserimenti, offre il tiro che consente a Trezeguet di segnare il gol che rianima i bianconeri.
Il peggiore
Legrottaglie 4 Fa rimpiangere quello dell'anno scorso ed è tutto dire. Non azzecca un anticipo che è uno, saltarlo è un gioco da ragazzi, manca di concentrazione, di cattiveria, di tutte le armi che uno che di mestiere fa il difensore centrale della Juventus dovrebbe avere. Moggi e Capello devono rifletterci attentamente, altro che "mercato chiuso".
Voto all'arbitro
Fandel 6,5 Il rigore a favore del Djurgarden c'è e lo vede, buona la gestione dei cartellini. Tratto in inganno sui fuorigioco da un paio di errori di segnalazione dei suoi collaboratori.
Voto alle squadre
Juventus 6
Djurgarden 7
Voto alla partita
7
GOL, OCCASIONI E MOMENTI CLOU
4' DJU Djurgarden in avanti: cross dalla destra per la testa di Stenman, che impegna Buffon in una deviazione in tuffo sulla sua sinistra.
12' JUV Conclusione di Miccoli parata dal portiere svedese Tourray
16 JUV Miccoli lancia dalla trequarti per Trezeguet che non arriva in tempo per la conclusione a centro area e la palla sfila sul fondo
20' DJU Stenman dalla sinistra mette in mezzo per Hysen che conclude, ma il tiro è impreciso e facile preda di Buffon
31' DJU Gol annullato agli svedesi: cross dalla destra per la testa di Hysen che prolunga per Stenman che insacca ma si trova in posizione irregolare. Fandel annulla per fuorigioco.
32' JUV ammonito Blasi
39' JUV Cross dalla sinistra di Del PIero per Emerson che conclude di testa, Tourray devia.
44' JUV Miccoli dalla destra fa partire un cross basso per Blasi ma il portiere degli svedesi manda in angolo
45' JUV - DJU 0-1 Fallo di Tacchinardi su Arneng, calcio di rigore netto: Johansson spiazza Buffon e mette in rete con un rasoterra nell'angolino destro.
49' JUV-DJU 0-2 Raddoppio del Djurgarden: Hysen prende palla sulla sinistra, salta senza problemi la difesa juventina e mette in rete.
50' JUV-DJU 1-2 La Juve accorcia le distanze con Trezeguet, che devia in rete una conclusione rasoterra di Zambrotta.
59' JUV-DJU 2-2 Pareggio della Juventus: cross dalla destra di Olivera per la testa di Emerson che insacca di potenza.
63' JUV Juventus in avanti con Miccoli, la cui conclusione è respinta da Tourray
IL TABELLINO
Juventus-Djurgarden 2-2 (0-1)
Marcatori: 45' Johansson (D) (rig), 49' Hysen (D), 50' YTrezeguet (J), 59' Emerson (J)
Note: ammoniti Blasi (J), Miccoli (J)
Juventus (3-4-1-2): Buffon 7, Legrottaglie 4, Montero 4.5, Thuram 5.5 (82' Birindelli sv), Blasi 5, Emerson 6.5, Tacchinardi 5 (52' Olivera 6.5), Zambrotta 7, Del Piero 5.5 (80' Zalayeta sv), Miccoli 5.5, Trezeguet 6.
A disposizione: Chimenti, Birindelli, Pessotto, Tudor, Olivera, Zalayeta
All.: Capello 6
Djurgarden (4-3-3): Tourray 7, Concha 6, Kuivasto 6.5, Karlsson 6, Stenman 6 (82' Bapupa sv), Arneng 6.5, Johansson 6.5, Johnnesson 5.5, Hysen 7 (91' Larsen sv), Storm 6, Barsom 5.5 (68' Dovicovic sv).
A disposizione: Wahlstrom, Backman, Dovicovic, Bapupa, Larsen, Amoah, Makondele
All.: Jonevret 7
Arbitro: Fandel (Germania)
