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Eriksson si dimette, ma è un falso

Il tabloid "The Sun" sbeffeggia il Ct

31 Lug 2004 - 23:39

Non c'è pace per Sven Goran Eriksson. Lo svedese, al centro di continui gossip, è ai ferri corti con la federazione calcio inglese, e adesso è sbeffeggiato anche dai tabloid d'Oltremanica. "The sun" ha infatti pubblicato una finta lettera di dimissioni utilizzando la firma originale di Eriksson, in possesso di una giornalista del quotidiano che l'aveva chiesta come autografo su un volo per Amsterdam. La lettere è una confessione con dimissioni finali.

Il ct, sotto inchiesta per la relazione con la segretaria della Football Association, è dunque caduto nella trappola tesa dal tabloid 'The Sun'. Julie Moult, una giornalista del quotidiano, si è trovata accanto ad Eriksson sul volo da Oslo ad Amsterdam. "Lei e' il commissario tecnico dell'Inghilterra? Mi farebbe un autografo?", ha chiesto la donna. Eriksson, diretto in Olanda per assistere ad un torneo, non si e' fatto pregare e si e' concesso anche per una foto. Non immaginava, pero', che sulla sua firma il giornale avrebbe costruito una lettera di dimissioni in piena regola indirizzata a Geoff Thompson, presidente della Football Association. "E' con profondo rammarico che le scrivo per rassegnare le mie dimissioni da allenatore della nazionale inglese di calcio", si legge sul foglio nel quale spicca la firma dello svedese. La lettera, scritta al computer, e' una sorta di confessione. Eriksson, senza saperlo, si scusa per il "recente comportamento che ha messo in imbarazzo la federazione". Non mancano nemmeno riferimenti tecnici alle eliminazioni subite ai Mondiali 2002 e agli Europei 2004

"Sapete bene, in base alle prestazioni dell'Inghilterra, che dopo aver segnato preferisco difendermi. Spero sempre di arrivare fino in fondo ma, sfortunatamente, questa tattica ha portato alla sconfitta nei quarti di finale dei Mondiali contro il Brasile e nei quarti di finale degli Europei contro il Portogallo. Adesso" questo modo di agire "ha messo in difficolta' la federazione: prima ho smentito la relazione con Faria Alam e poi, quando la verita' e' emersa, sono dovuto tornare sui miei passi". Eriksson chiede scusa anche per altri 'peccati'. "Ho sbagliato a trattare con Roman Abramovich, proprietario del Chelsea, pur essendo sotto contratto con la F.A.". Alla fine, il congedo con la promessa di un gesto riparatore: "Credo sia meglio cercare un altro posto di allenatore e rinunciare ai 14 milioni di sterline che dovrei percepire nei rimanenti quattro anni contemplati dal mio contratto".

In realta', il 'vero' Sven Goran Eriksson non ha alcuna intenzione di dimettersi. Non e' escluso, pero', che la Football Association decida di sollevarlo dall'incarico.Tutto verra' deciso il prossimo 5 agosto, quando si riuniranno i vertici federali. Per un Eriksson che rischia di perdere il posto, ce n'e' un altro che e' gia' costretto a cercare un nuovo impiego. E' Johan, 25enne figlio del ct. Il 'rampollo' ha tentato senza troppa fortuna l'avventura nel golf. Come riporta il solito 'The Sun', dopo essersi laureato in America in psicologia dello sport, Johan e' stato il caddie del connazionale Johan Edfors. Risultato: il golfista non ha superato il taglio in otto tornei su nove e alla fine di maggio ha chiuso il rapporto di lavoro. "La combinazione non funzionava -ha detto Edfors- e quando i risultati non arrivano, e' naturale che ad andarsene sia il caddie. La 'chimica' tra di noi non era ideale, non c'era divertimento. Anzi, si avvertiva un po' di tensione. Alla fine ho dovuto fare qualcosa".