Armstrong:"Assurda la cronoscalata"
Oggi c'è l'ultima tappa sulle Alpi
Anche se la cronoscalata dell'Alpe d'Huez gli ha permesso di mettere una serie ipoteca sulla conquista del sesto Tour, Lance Armstrong non ha apprezzato l'idea degli organizzatori. "Non capisco la decisione di fare una cronoscalata su una delle montagne più importanti - ha detto il texano - non la giudico una buona idea. Avrebbero dovuto badare di più alla sicurezza dei corridori". Oggi intanto si corre la terza tappa del duro trittico alpino.
L'americano, pur dando una nuova dimostrazione di forza, non è riuscito a battere il record della scalata all'Alpe d'Huez, che appartiene a Marco Pantani. Il Pirata, il 12 luglio 1995, aveva percorso i 13,8 km di salita con il tempo di 36'50", mentre Armstrong si è fermato a 37'36". Dunque il texano, è un marziano per tutti... ma non per il compianto atleta di Cesenatico.
Al texano, comunque, manca un solo sforzo per vincere il Tour, la tappa di oggi, l'ultima alpina con cinque colli da scalare. Nonostante non ci sia l'arrivo in salita, è probabilmente la frazione più dura di tutta la Grande Boucle. Si inizia a salire già dopo una decina di chilometri con la scalata al Col du Glandon, poi la vetta più alta del Tour (a quota 2000 metri) con il Col de la Madeleine. Chi vorrà tentare la grande impresa, probabilmente da qui dovrà partire, anche se mancheranno più di 120 chilometri all'arrivo.
Il gruppo poi dovrà scalare il Col de Tamiè e il Col de la Forclaz, prima dell'ultima scalata: il Col del Corix Fry. Una salita di 11,5 chilometri al 7,1% di pendenza media. Una salita che potrà fare selezione, ma non creare distacchi impressionanti.
Ivan Basso è davanti ad un bivio: provare il difficile (forse impossibile) assalto alla maglia gialla, o difendere il secondo posto, cercando di aumentare il distacco su Ullrich, pericoloso nella crono di sabato? Nel primo caso dovrà tentare da lontano, nel secondo potrà accontentarsi di scattare sull'ultima salita.
